Italiani: viziosi o virtuosi? (2)

Anche il sesso è un vizio per i virtuosi e invidiosi. Ma solo se lo fate una volta al giorno, a condizione che una volta a settimana sia con la moglie e le altre cinque volte (la domenica è di riposo e c’è la partita) con cinque donne diverse. Se lo fate solo con vostra moglie sei volte a settimana non siete un vizioso e nemmeno un virtuoso…siete scemi oppure apprendisti santi o peggio ancora, siete degli ex detenuti in crisi di astinenza dopo il 41 bis. Pensate se tutti gli uomini smettessero di fare sesso! Niente più profilattici, niente più Viagra, niente più video porno o riviste.  Niente più guadagni in nero per case di appuntamento. Diventiamo tutti virtuosi e non ci sarebbero più bambini, pannolini, creme, omogeneizzati, merendine, giocattoli. Un bel voto di castità e Palazzo Grazioli diventa un tempio sacro e la sede della Regione Lazio un centro culturale.  Non conviene essere virtuosi, è contro natura, è anti consumistico, è più dannoso dello sciopero dei benzinai e dei trasportatori di carburanti. Invece di additare un povero disgraziato che ha il meraviglioso “vizio” delle donne più o meno allegre (le mogli rientrano nella seconda fascia) andrebbe ringraziato, incentivato perché fa girare il soldo. Che fine farebbero gli avvocati matrimonialisti? Il matrimonialista è quell’Azzeccagarbugli di manzoniana memoria, fallito sia come civile che penale, ed è un pluridivorziato che vuole pagare gli alimenti con i vostri soldi.

Claudio Pompi

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Italiani: viziosi o virtuosi? (1)

Gli italiani sono viziosi? Il vizio fa parte del vivere degli italiani? Ma soprattutto: cos’è il vizio? Marzullo si darebbe subito una risposta, Minoli neanche aspetterebbe che la diate perché partirebbe a spron battuto con una sequela di spiegazioni. Partiamo dall’ultima domanda, e cioè: cos’è il vizio.  Il vizio è fare qualcosa di piacevole che altri non riescono a fare. Tu hai il vizio del fumo, e fumi senza porti problemi. Non sei tu ad avere il vizio, sono gli altri che hanno il vizio di romperti le scatole perché fumi. Non è un vizio anche quello? Il vizio ti rilassa, ti rende sereno mentre quelli che ti criticano hanno le facce grigie, tristi, sono sempre incazzati. Il contrario del vizio è la virtù, e il filo che collega le due cose è l’invidia. Il virtuoso è una persona sempre sofferente non tanto per la virtù quanto per l’impossibilità di vivere il vizio, dentro di sé invidia il vizioso; il virtuoso è un fondamentalista e in quanto tale è portato a combattere fino al gesto estremo. Avete mai visto un vizioso arrabbiarsi e attaccare un virtuoso? Il vizioso se ne frega, sorride, gode, non sente il bisogno di lottare con se stesso per togliersi il vizio. La lotta è fatica e sofferenza, e una volta che hai vinto piangi, ma non per la gioia, piangi perché sei triste privato del tuo piccolo o grande vizio. Ti senti dire che il fumo fa male a chi ti circonda! E chi vi ha chiesto di circondarmi? Levatemi l’assedio. Il fumo fa male alle donne incinte e al loro bambino. Quello non è vizio, è stronzaggine allo stato puro. Ma qualcuno si è mai chiesto se alla donna incinta fa male l’inquinamento delle città che è superiore a quello delle sigarette? Lo smog in città è pubblico e pertanto incontrollabile come tutte le cose pubbliche. È più facile andare a rompere le scatole al fumatore, a quello che ha “il vizio” del fumo. Invece di lodarlo, conferirgli un cavalierato perché ha contribuito ad incrementare le casse dello Stato, lo lapidate, lo allontanate, ne stigmatizzate la colpa. Se tutti i fumatori smettessero di fumare, il governo vedrebbe andare in “fumo” milioni di euro che poi dovrebbe andare a prendere con nuove tasse. Trovatemi una virtù che renda tanti soldi allo stato. In fondo i viziosi sono dei benefattori della società. È vero che le uniche sigarette che veramente vengono gustate con peccaminoso piacere sono quella del primo caffè del mattino e quelle dopo ogni caffè durante il lavoro. Brunetta dovrebbe essere processato per aver proibito agli impiegati statali di andare al bar sette o otto volte al giorno. Quante sigarette che non vedono la luce dell’accendino! Qualcuno dirà che si lavora di più e che non tutti gli impiegati sono dei “viziosi”. È vero, però se hanno il vizietto di non fare una mazza come i fumatori, almeno questi versano soldi ai monopoli. Altra sigaretta che si gusta appieno è quella accesa dopo aver mangiato. C’è gente che mangia solo per il gusto di fumare, così come c’è gente che fa sesso solo per gustare la sigaretta del “dopo”. Poco importa se sei stato più veloce di Bolt, la sigaretta dura di più ed è un piacere che non devi condividere con nessuno…nemmeno con lei che con l’accendino ti darebbe fuoco per quella “toccata e fuga”. Bisogna stare attenti con le donne quando si è fumatori!

Claudio Pompi

Giro d’orizzonte II

Il Parlamento vuole che Berlusconi chiarisca alla camera se ci è andato o meno con Noemi o con altre gentili signore di bocca… buona . Ora figuratevi che scena pietosa si presenterebbe agli occhi degli italiani se ammettesse la cosa. Quelli della destra e della sinistra con le mani sulla patta dei pantaloni a confermare che gli “estremi si toccano” e fuori dal parlamento si fanno toccare. Silvio che descrive luoghi, circostanze e poi parte dai preliminari. Una voce della sinistra che spazientita e vogliosa grida – I fatti, signor Presidente! Vogliamo i fatti!- e tutti a mormorare il loro dissenso verso il collega che toglierebbe il patos mentre la camera  cala nella penombra e sui banchi compaiono abat-jours e telefoni intercomunicanti. Poi la descrizione delle varie posizioni assunte, compatibilmente con l’artrosi che a settantadue anni suonati c’è, e come! Infine la descrizione dell’orgasmo raggiunto e giù un applauso da stadio e fischi all’americana con tanto di accendini accesi che oscillano da parte del PDL. Un trionfo dei sensi in tutti i sensi mentre Bersani i sensi li perde nuovamente dopo che li aveva persi alla guida di un partito senza senso. Vespa subito a scrivere un altro libro dal titolo “ il Kamasutra secondo Silvio” e  Marrazzo a scrivere il “ Ka… m’hanno incastrato”.

Obama non ha di questi problemi (con una moglie come Michelle gli sganassoni se li prende a due a due fino a quando non diventano dispari) però si è incavolato molto perché non sapeva di avere Rambo a Fort Hood nelle vesti di un medico di origine giordana e pure musulmano (ma dove se li vanno a capare?) che ha fatto una carneficina con ben tredici morti e trentuno feriti di cui alcuni gravi. È proprio vero che la realtà molte volte supera la fantasia come nel caso delle Twin Towers ma è altrettanto vero che se gli americani dopo la seconda guerra mondiale non hanno più vinto un conflitto un motivo c’è, e ce l’hanno in casa.

L’OCSE ha detto che l’Italia è in ripresa e Berlusconi ha affermato che siamo il sesto paese più ricco della terra. Mi sa tanto che abito in un altro mondo oppure l’OCSE mi deve dire dove si ubriaca la sera. Ve la ricordate la statistica del pollo per ogni abitante? C’è chi ne mangia dieci e ci sono dieci abitanti che non vedono neanche le penne del pollo. Il Cavaliere dice che gli italiani sono ottimisti.

Questa certezza conferma la mia certezza di non essere italiano, al massimo un immigrato in attesa di cittadinanza. Il mio ottimismo poi crolla quando penso ai due progetti di questo governo: Banca del Mezzogiorno (forse perché a quell’ora si mangia?) e Ponte sullo Stretto di Messina ( se non frana prima!). Io sarò pure non italiano e magari pure sospettoso ma credo che in fila, davanti alla Banca del Mezzogiorno, vedremo società “onorate”, capi cosca, N’drangheta, Camorra con i casalesi in testa, assessori di vari comuni. Un bel modo per pagare e far stare buono un certo elettorato. Poco tempo fa guardando una tv privata ho letto un cartello che diceva “Benvenuti a Casal di Principe, sotto il quale qualche buontempone ha aggiunto…”abbasta che nun scassate ‘a mazza”. Un chiaro invito a farsi gli affari propri!

Per tornare ai polli, tra tanta confusione e disinformazione strategica ecco uno che ci rassicura e dice che presto l’aviaria si unirà con la suina e allora ci sarà da ridere. Io l’unico modo che conosco di mettere insieme un maiale e una pollastrella è dentro un letto. Scegliete voi la… “camera”.

Claudio Pompi