Aeroporti e diagnostica

A proposito di sicurezza, di una cosa sono sicuro ed è che l’insicurezza è sicura! Qualcuno dirà che sono scemo. Probabile. Pensate che Obama sia migliore di me? Vi fidate di uno che dentro alla festa in onore del Premier indiano si ritrova due “abusivi”? Una cosa del genere capita nei matrimoni dove ci sono centinaia di invitati al pranzo di nozze, due si infilano nel mucchio indisturbati perché i parenti dello sposo pensano che sia una coppia invitata dai familiari della sposa e viceversa. Ci  hanno fatto anche un film su questo tema degli scrocconi ed era un film americano, guarda caso! Lei, Michaele, bionda, giovane avvenente ed elegante…molto più di Michelle Obama, ma non ci vuole molto ad esserlo. Lui, Tareq Salahi, elegante e disinvolto. Vi fidate di uno che al posto del servizio di sicurezza personale ha una schiera di portinai, di quelli che spettegolano sui condomini e sanno tutti gli affari vostri leggendo la posta che vi arriva? E con questo servizio di sicurezza l’abbronzato va in giro a rompere i “maroni” con la scusa della lotta al terrorismo! Ma i terroristi ce li hai in casa, Obama mio! Rubano lo stipendio nell’FBI e nella CIA. Una domandina facile-facile: ma dall’attentato alle torri di nove anni fa, che cavolo avete fatto oltre ad un paio di guerre con qualche migliaio di morti tra le forze della coalizione che non hanno scalfito nemmeno un’unghia a Bin Laden e partners? Dopo il fallito attentato al volo della Delta Airlines si sono ricordati di potenziare i controlli agli aeroporti. Adesso tu passi attraverso un bussolotto che ti radiografa. Forse non sarà un deterrente per il terrorismo ma almeno non devi aspettare mesi per farti una radiografia con il SSN.  Costerà qualche euro ma con i voli low cost risparmi e ti danno pure il referto. Anzi se vogliamo andare a spulciare si tratta di una vera tac anche se superficiale. Sai quanta gente scoprirà di avere qualcosa che non funziona! Diciamocela tutta: questi controlli aeroportuali sono una vera opera di prevenzione.

– Quando ha fatto l’ultima radiografia?- domanderà il medico di base-per altezza-prodotto- diviso due- risultato zero (come qualità di assistenza).

– L’ultima volta  è stata quando sono andato a New York, questa estate con un volo charter! –  risponderà il mal’assistito.

– Allora il prossimo controllo lo farà all’aeroporto l’estate prossima! –

– Dottore, non mi faranno male tutti questi raggi x?-

– Qualche danno lo faranno pure ma è meglio che morire su un aereo a causa di un deficiente laureato che vuole suicidarsi!-

Ma sì, dai! Al prezzo di un low cost ti fanno pure la tac! Cosa pretendi? Una terapia omaggio, una relazione medica per andartene in pensione. Pensate a quei poveracci che fanno il giro del mondo e cambiano aereo quattro o cinque volte all’andata e altrettante al ritorno!

– Superstite di Hiroshima?-

– No, reduce da vacanza tutto-compreso!- e intanto il rilevatore di radiazioni vi circumnaviga il corpo che impazzisce…

Trattandosi di bassi dosaggi di radiazioni ci sarà da ridere vedendo quante tette finte girano e magari anche scoprire che la bonona altro non è che un trans. Non voglio stare qui a discutere sulla nocività delle radiazioni sulla cute, ci sarebbe da domandare ai sapientoni se hanno nozione delle radiazioni alfa e beta. Però, come si dice? Non puoi fare la frittata senza rompere le uova. Quando al cellulare dite che “prenderete un aereo” fate attenzione perché siete intercettati e qualcuno penserà che quantomeno vogliate fare un dirottamento. Caro vecchio e indimenticato Modugno, bei tempi quando potevamo cantare…”Volareeee! Oh-oh!”

Claudio Pompi

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Buon Natale Cavaliere

Berlusconi è scuro in volto da quando ha saputo che il Papa non lo ha messo nemmeno tra gli aspiranti beati. “Ma come è possibile – si è domandato da solo perché Bonaiuti si era addormentato e Bondi si stava concimando con il guano degli storni la pelata con la speranza di veder ricrescere qualche capello – io che sono stato lapidato come un adultero islamico (l’esagerazione, nel bene e nel male, è tipica del cavaliere “mascarato”)  da un pirla di sinistra,  neanche una “nomination” pontificia! Non c’è più religione!” avrebbe mormorato avvilito. Suvvia Cavaliere, non se la prenda. Non se la prenda neanche se gli italiani non hanno cantato l’ Alleluia  quando ha deciso di perdonare Tartaglia, siamo abituati ai suoi gesti magnanimi calcolati e propagandistici, lo sapevamo già da un minuto dopo che la miniatura del Duomo le aveva “devastato” il volto sfigurandolo. Per fortuna la sua faccia è sana e salva e sembra un reperto dell’era del bronzo, un patrimonio da tutelare, mi creda, facce di bronzo così non ce ne sono molte in circolazione. Tartaglia sarà simbolicamente perdonato ma è meglio che resti in galera e che la giustizia faccia il suo corso, almeno per una volta la vedo fiducioso verso la Magistratura…  Questo mondo è strano caro Cavaliere, mi creda. A lei non hanno dato il Nobel per la pace per darlo al quel pacificatore “nucleare” di Obama, però lei a Zelig avrebbe delle standing ovations e anche la “ola” per la sua simpatia e il senso dell’umorismo. Che importa se Napolitano senza volerlo ha lodato il gesto di Tartaglia che seppure deprecabile e orribile ha scosso positivamente il dialogo e la riflessione! Che mondo strano caro Cavaliere quello in cui le grandi tensioni del potere vengono risolte da un piccolo e sconosciuto psicolabile e da un gesto semplice e primordiale come il lancio di una pietra… Ma lei lo sa bene perché di uomini primordiali ne conosce e come! Bossi e Calderoli, tanto per citare. A proposito, li avrà ospiti a cena o li metterà nella grotta come asino e bue ai lati del bambinello che non può che essere Brunetta per via delle dimensioni tipo “ministro tascabile”. A Tartaglia daranno il premio da baraccone per quel vecchio gioco del “tre palle un soldo”, per aver centrato al primo colpo il “barattolo”…non è riferito alla statura, si rassicuri. Del resto tutti i grandi uomini che hanno segnato i tempi e le epoche  erano piccoli. Guardi Cesare, Napoleone, Mussolini, magari non hanno fatto una bella fine però hanno lasciato il segno. A lei glielo hanno lasciato (forse) ma nessuno potrà dimenticarsi di lei e di quanto fino ad ora ha fatto per noi di buono. Ci vorrà del tempo, lo ammetto, per capire quali cose buone ha fatto, oltre a levarci Prodi e la sua bicicletta dalle scatole. Ammiro anche lo sforzo che ha fatto per disintegrare i bolscevichi della sinistra, ma quelli non fanno testo perché si distruggono da soli come i “biodegradabili” e poi che ne sanno del Bolscevismo? Lei per noi poveri e umili italiani più o meno coglioni sarà uno dei nostri, sarà un beato in terra. Buon Natale Cavaliere ma attento alla stella cometa…non si sa mai dove va a cadere.

Claudio Pompi

L’ombrellaio abbronzato

 

Nobel inventò la dinamite ma poi si inventò il Premio Nobel che, dato a Barck Obama per la pace “a venire”, riporta il vecchio Nobel alle sue origini …esplosive.  Obama, fresco premiato, va in giro per l’Oriente, e a Seul santifica il premio ricevuto con delle dichiarazioni degne appunto di un Nobel. Il paladino della pace dice alla Corea del Nord che se loro hanno la bomba atomica anche la Corea del Sud  può contare sulla bomba atomica come deterrente per la pace nella regione. La pace fondata sull’equilibrio del numero di ordigni nucleari! Anche per l’Iran ha avuto parole di conforto e pacifiste…”Se non la smettono di rompere, convoco gli alleati per decidere sulle conseguenze dell’ostinazione iraniana”. In parole povere: occhio che un altro Iraq non ci spaventa. Gli alleati si sono dati una grattata e già studiano piani strategici. Per una invasione in nome della pace? Ma no! Piani strategici per svicolare dall’appuntamento del tipo…”Cavolo! Stasera ho un impegno urgente al quale non posso mancare!”. L’abbronzato pacificatore va in giro come un rappresentante di commercio e dentro la valigetta del campionario ha un catalogo di “ombrelli nucleari” per ogni esigenza. Ma non aveva altre idee prima di insediarsi alla Casa Bianca?

Einstein disse “Non so come sarà la terza guerra mondiale ma so come sarà combattuta la quarta: con pietre e bastoni”  Si  dimenticò di metterci anche gli “ombrelli”…

Claudio Pompi

Giro d’orizzonte III

Il vertice della FAO ha partorito il solito topolino, ovvero tante parole e promesse, ma al momento di mettere mano al portafogli tutti si sono palpati le giacche cercandolo, ma non l’hanno trovato.

Berlusconi ha presenziato ma è subito andato via per correre a Palazzo Grazioli dal suo compagno di merende, il tappetaro tripolino Gheddafi. Lui, il cavaliere, in quanto a fame nel mondo ha già dato, proponendo durante il G8 all’Aquila la somma di 20 miliardi di dollari in tre anni che tutti hanno accettato. Peccato che nessuno si è ricordato di fissare una data.

Intanto il tappetaro libico, invidioso del suo amico Berlusconi ha preteso duecento ragazze alte un metro e settanta, bionde! Ma che ci farà con tutto quel ben di Dio? Voci di corridoio parlano di un omaggio del Cavaliere al suo amico gasista e gasato. Qualcuno ha visto anche la D’Addario ma Gheddafi l’ha fatta allontanare forse su suggerimento del cavaliere. La D’Addario per me è una donna da ammirare malgrado tutto. Ha avuto nella vita alti e bassi ma bisogna riconoscere che li ha accontentati tutti.

In questo scenario internazionale che vede leader spostarsi da un continente all’altro ecco l’abbronzato che vola prima in Giappone ed ha aperto alla riduzione di anidride carbonica dell’ottanta per cento alla fine ha detto “ CO2  palle così con sta storia del surriscaldamento del pianeta!” Per la verità si è tenuto largo parlando di ridurre  l’anidride carbonica entro il 2050! Ma ci saremo ancora nel 2050?

Claudio Pompi

Giro d’orizzonte II

Il Parlamento vuole che Berlusconi chiarisca alla camera se ci è andato o meno con Noemi o con altre gentili signore di bocca… buona . Ora figuratevi che scena pietosa si presenterebbe agli occhi degli italiani se ammettesse la cosa. Quelli della destra e della sinistra con le mani sulla patta dei pantaloni a confermare che gli “estremi si toccano” e fuori dal parlamento si fanno toccare. Silvio che descrive luoghi, circostanze e poi parte dai preliminari. Una voce della sinistra che spazientita e vogliosa grida – I fatti, signor Presidente! Vogliamo i fatti!- e tutti a mormorare il loro dissenso verso il collega che toglierebbe il patos mentre la camera  cala nella penombra e sui banchi compaiono abat-jours e telefoni intercomunicanti. Poi la descrizione delle varie posizioni assunte, compatibilmente con l’artrosi che a settantadue anni suonati c’è, e come! Infine la descrizione dell’orgasmo raggiunto e giù un applauso da stadio e fischi all’americana con tanto di accendini accesi che oscillano da parte del PDL. Un trionfo dei sensi in tutti i sensi mentre Bersani i sensi li perde nuovamente dopo che li aveva persi alla guida di un partito senza senso. Vespa subito a scrivere un altro libro dal titolo “ il Kamasutra secondo Silvio” e  Marrazzo a scrivere il “ Ka… m’hanno incastrato”.

Obama non ha di questi problemi (con una moglie come Michelle gli sganassoni se li prende a due a due fino a quando non diventano dispari) però si è incavolato molto perché non sapeva di avere Rambo a Fort Hood nelle vesti di un medico di origine giordana e pure musulmano (ma dove se li vanno a capare?) che ha fatto una carneficina con ben tredici morti e trentuno feriti di cui alcuni gravi. È proprio vero che la realtà molte volte supera la fantasia come nel caso delle Twin Towers ma è altrettanto vero che se gli americani dopo la seconda guerra mondiale non hanno più vinto un conflitto un motivo c’è, e ce l’hanno in casa.

L’OCSE ha detto che l’Italia è in ripresa e Berlusconi ha affermato che siamo il sesto paese più ricco della terra. Mi sa tanto che abito in un altro mondo oppure l’OCSE mi deve dire dove si ubriaca la sera. Ve la ricordate la statistica del pollo per ogni abitante? C’è chi ne mangia dieci e ci sono dieci abitanti che non vedono neanche le penne del pollo. Il Cavaliere dice che gli italiani sono ottimisti.

Questa certezza conferma la mia certezza di non essere italiano, al massimo un immigrato in attesa di cittadinanza. Il mio ottimismo poi crolla quando penso ai due progetti di questo governo: Banca del Mezzogiorno (forse perché a quell’ora si mangia?) e Ponte sullo Stretto di Messina ( se non frana prima!). Io sarò pure non italiano e magari pure sospettoso ma credo che in fila, davanti alla Banca del Mezzogiorno, vedremo società “onorate”, capi cosca, N’drangheta, Camorra con i casalesi in testa, assessori di vari comuni. Un bel modo per pagare e far stare buono un certo elettorato. Poco tempo fa guardando una tv privata ho letto un cartello che diceva “Benvenuti a Casal di Principe, sotto il quale qualche buontempone ha aggiunto…”abbasta che nun scassate ‘a mazza”. Un chiaro invito a farsi gli affari propri!

Per tornare ai polli, tra tanta confusione e disinformazione strategica ecco uno che ci rassicura e dice che presto l’aviaria si unirà con la suina e allora ci sarà da ridere. Io l’unico modo che conosco di mettere insieme un maiale e una pollastrella è dentro un letto. Scegliete voi la… “camera”.

Claudio Pompi

Cinema, cinema, cinema!

Adesso tutto è più chiaro, scusate l’eufemismo, ma dietro a tutto questo vorticoso giro di video si nasconde la regia del Cavaliere! Intendiamoci bene, lui non voleva fare del male a nessuno, tantomeno a Marrazzo che senza dubbio ama come un fratello più giovane e inesperto. Lui vuole vincere il premio Oscar per il miglior film straniero, visto che Obama si è cuccato il Premio Nobel per la pace. E allora ha messo in campo tutte le sue forze per realizzare un film degno del miglior Tinto Brass. Il regista veneto gli ha anche telefonato per complimentarsi e per dirgli che neanche lui sarebbe stato capace di fare una cosa simile. Il titolo del film è un mistero, intanto si accontenta dei titoli sulla stampa. Senza dubbio è una collaborazione italo-brasiliana. Noi ci prendiamo i viados e loro si tengono Battisti menando il can per l’aia con la scusa della decisione dei giudici (forse de-viados?) Per ora il grande regista di Arcore ha realizzato il remake di “Fuga di mezzanotte” cambiando solo la prima vocale nella parola fuga…

A Palazzo Grazioli invece si è replicato più volte “Indovina chi viene a cena?” mentre da parte del PD hanno proiettato il film di Bersani “ Credevo fosse un partito e invece era un calesse”.

Prossimamente Palazzo Chigi verrà trasformato in multisala, ma a pagare il biglietto saremo solo noi italiani.  Come dicono le signorine annunciatrici… “la visione è consigliata ad un pubblico adulto”, e possibilmente paziente, aggiungo. Nota culinaria, non fraintendete e non giocate sulla parola dividendola per tre: dal menù del ristorante di Palazzo Chigi è stata tolta la “pasta alla puttanesca”, sembra che di questi tempi sia indigesta. Quelli della sinistra hanno chiesto che venisse tolto anche il “riso con piselli”. Forse perché c’è poco da ridere o perché i piselli sono di…importazione?

Claudio Pompi

Non lasciamoci influenzare

Influenza A, il presidente Obama dichiara l’emergenza nazionale:

milioni i casi segnalati, oltre 20 mila i ricoveri e mille morti,

di cui 100 bambini.  (da la Repubblica 24-10-2009)


“Il virus dell’influenza A è dieci volte meno aggressivo dell’influenza

stagionale”, rassicura il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

(da la Repubblica 30-10-2009)

Oscar

Oscar

“Il premio Nobel a Barack Obama è come un Oscar assegnato dopo aver visto un trailer”

Ma Zhengang   (Presidente dell’Istituto Cinese di Studi Internazionali)