Calcio che passione

Leonardo, che non è il genio nato a Vinci e neanche un genio del pallone ma un ex grande calciatore che finge di allenare il Milan, ha detto, dopo la sconfitta col Manchester United, che ancora non è finita. Ha ragione! Nella partita di ritorno ne può prendere altri tre!
Berlusconi, che di calcio ne capisce più di Leonardo, ha domandato a zio Fest Galliani perché è stato preso Mancini che da tre anni fa il turista a pagamento in quel di Milano. La risposta gliel’ha data Mancini stesso con uno stop di venti giorni dopo cinque minuti che era in campo.
A San Siro c’era Balotelli in tribuna. Un nuovo acquisto per la prossima stagione? Uno svecchiamento della rosa? Macchè! Super Mario era in tribuna come tifoso del Milan con grande rammarico dei tifosi interisti. Certo che il ragazzo se le va a capare, le grane. In molti stadi, anche se non gioca l’Inter, tutti si ricordano di lui. Ai deficienti che gli ricordano il colore della pelle dico che non ce n’è bisogno, lo sa da solo che non è bianco e anche che non è un coglione come loro.
Del Piero è entrato in clinica per accertamenti, pare che dopo i due svenimenti in area laziale e in area genoana che hanno fruttato quattro puntazzi di ossigeno i medici vogliono capire se è malato. Ma che volete dirgli a uno che parla con gli uccelli e si sbronza con l’acqua minerale? Peccato perché se la Chiabotto è bella fuori e pulita dentro, lui la fà sporca dentro e fuori dell’area di rigore.
Zaccheroni ha chiesto in giro se tante volte non sia tornato Lucianone Moggi, il più grande scopritore di talenti arbitrali.
Zamparini dopo i quattro schiaffoni presi dalla Roma non caccerà Delio Rossi. Fiducia incondizionata al suo allenatore? No! Sono finiti gli allenatori da assumere.
Ovrebo, l’arbitro di Bayern Fiorentina, ha continuato a fare danni incalcolabili in Europa concedendo un gol ai tedeschi in fuorigioco di pochi chilometri. Non ha espulso un giocatore della Fiorentina precedentemente, dopo un fallo da ultimo uomo, ma concedendo giustamente il rigore. Ma a parte il fatto che c’è da chiedersi da chi è protetto, bisognerebbe capire che regolamento legge.
È il colmo per un presidente come Della Valle, lui che fabbrica scarpe, beccare una “sola” dall’arbitro Ovrebo.

Claudio Pompi

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Ma San Remo è sempre San Remo?

San Remo si avvicina con il suo circo di scimmie ammaestrate, i suoi pagliacci, le bionde in esubero di ciccia e senza Morgan, l’ex Bluvertigo cacciato come un cane perché lui si cura la depressione con la cocaina. Non sia mai detto che un tipo così entri nel tempio dei puri,  già abbiamo avuto la Bertè che vagabondava sul palco dell’Ariston ubriaca come una spugna e Vasco Rossi che aveva bisogno degli stuzzicadenti per tenere gli occhi aperti. Morgan sarebbe stato troppo! Mancherà la Carla Bruni per colpa della canzone di Cristicchi che parla anche di Sarkozy. Un premio lo darei proprio a lui per aver contribuito a levarci dalle balle la “non italiana” segaligna première dame.  In compenso dovremo sorbirci la Belèn Rodriguez compagna di Fabrizio Corona, un uomo di una cultura parolacciara che non vi dico. La Belèn si esibirà in un duetto…non con Corona, ci mancherebbe altro, ma con Toto Cutugno, che canterà “Aeroplani”. Ci sconvolgerà la sudamericana che come tante altre non sa fare niente? Per la serie “ facciamoci del male” avremo anche Emanuele Filiberto, l’ultimo dei Savoia a rompere le balle: dopo averlo subito come ballerino addestrato dalla Titova in “Ballando sotto le stelle” ce lo ritroviamo cantante con Pupo. Una coppia bene assortita…Sua Altezza con Sua Bassezza!   Vi ricordate lo slogan “Perché San Remo è sempre San Remo”?  La più grossa cazzata nella storia dell’ Italia delle canzonette!  San Remo come festival è sparito da anni, adesso è l’atto conclusivo di uno show che inizia con polemiche molto tempo prima e la maggior parte delle polemiche sono costruite per dare risalto ad una manifestazione che artisticamente vale zero. Come sempre le canzoni vincitrici hanno la vita di una farfalla e sono frutto di accordi tra discografici. L’anno passato addirittura una combine tra RAI e Mediaset, guardate chi ha vinto! Uno svociato proveniente dalla fabbrica del nulla della De Filippi, quel Marco Carta di cui nessuno ricorda la canzone.  Chi sicuramente ha già vinto è proprio il depresso Morgan.  Si è fatto pubblicità (sporca) con la cocaina, si è fatto cacciare, salvo ripensamenti, sapendo che non valendo niente (non che gli altri siano migliori) non avrebbe vinto nemmeno un lecca lecca, e adesso tutti aspettano il suo brano che venderà più degli altri. Insomma un vero progetto studiato a tavolino. La Clerici, bionda, simpatica e prosperosa sembra che andrà in clinica per buttare giù qualche chilo.  Povia si presenterà con un pezzo “La verità” (Eluana) e qui il battage pubblicitario è nato senza spendere un soldo perché Berlusconi e il padre della poveretta, Beppino Englaro, hanno dato vita…è il colmo…ad una diatriba. Vai così! Chi per un motivo e chi per un altro ognuno balla sulla cassa del morto. San Remo è sempre San Remo? Oggi “Papaveri e papere” non avrebbe senso. Oggi il papavero è da oppio, mentre le papere hanno fatto posto alle oche di importazione, come la Rodriguez. Ci sarà anche Marcellone Lippi con la Coppa del Mondo vinta a Berlino: speriamo che la Nazionale non sia un pianto come le lagne di San Remo…

Claudio Pompi

Protezione civile e…penale

Bertolaso è sotto il tiro della Magistratura, come tutti ne uscirà con le ossa rotte, innocente o colpevole che sia. Il capo della Protezione Civile adesso deve proteggere se stesso, non nel civile ma nel penale! Un salto di qualità non indifferente. La politica è divisa (e come ti sbagli!?) ma quello che preoccupa sono le affermazioni di alcuni suoi estimatori. Tra questi Matteoli, il ministro a cui fa capo Bertolaso. A  “ Porta a Porta” si è domandato, quasi ironizzando, dove lo trovava il tempo per farsi corrompere, perché, ha proseguito, per la corruzione ci vuole tempo a disposizione! Allora la domanda me la pongo io: caro Ministro, come fa a saperlo? Poi ha proseguito il monocorde ministro che Bertolaso in poche ore era all’Aquila, in men che non si dica era in Liguria, in un lampo era a Messina dopo la gigantesca frana e ad Haiti subito dopo il terremoto e là, in meno di quarantotto ore, si è beccato un cazziatone dalla Clinton e una reprimenda dal governo italiano che si è dissociato dalle sue dichiarazioni. Non scordiamoci Viareggio, e ancor prima Napoli dove ha ripulito la città dai rifiuti anche se si è dimenticato la Jervolino e Bassolino. Dove siano finiti i rifiuti bisogna chiederlo agli abitanti delle zone limitrofe. Come poteva, un uomo così impegnato, che non aveva orari, farsi corrompere? Caro Ministro, le catastrofi mica ce le abbiamo tutti i giorni! Il Padreterno ci concede qualche mese di tregua tra una sciagura e l’altra. Altra comica è quella del premier che uscendo da un antiquario di Bruxelles (forse cercava un restauratore dopo la selciata di Tartaglia o qualcuno che lavorasse il bronzo antico) ha dichiarato che i magistrati si devono vergognare per le accuse a Bertolaso e che il capo della Protezione Civile era ricorso a una fisioterapista per via di un mal di schiena, oltretutto una signora di mezza età che a sua volta era finita in ospedale per un problema alla schiena! Poveraccio, non gliene è andata bene una quest’anno, e questo nuovo terremoto, qualora risultasse colpevole, sarà devastante anche se non supererà il terzo grado. Richter? No, di giudizio!

Claudio Pompi

Altro giro d’orizzonte

Due vescovi, uno di Pistoia e l’altro di Grosseto hanno detto che la comunione non deve essere data agli omosessuali. Nel frattempo in Germania, in una delle più prestigiose scuole cattoliche, i pretonzoli abusavano in tutti i modi degli studenti. La cosa sembra andasse avanti da decenni. La domanda nasce spontanea…ai preti di quella scuola diamo la comunione o un bel pacco di preservativi? Netanyahu ha detto che Berlusconi è il miglior amico di Israele. Stanno combinati male allora. Pensate ai peggiori amici chi possono essere. Alì Agca ha detto che è Cristo, il figlio di Dio, il Premier si è infuriato ed ha dichiarato “ I soliti gossip della stampa di sinistra. Io non ho figli oltre a quelli nati dai miei matrimoni! “  A proposito di famiglia, il Premier, che quando dice “Io” lo intende come abbreviazione di Dio, si è messo le mani nei capelli rigorosamente posticci quando Veronica Lario gli ha chiesto tramite gli avvocati una rendita di ben tre milioni e mezzo di euro al mese per la separazione, mentre il “taccagno” la vorrebbe mantenere con soli trecentomila euro al mese! Ma via signor Presidente del Consiglio! Lei vuole costringere la signora Veronica a chiedere la carta blu! Ma come può pensare che una signora come Veronica possa sopravvivere con soli trecentomila miserabili euro? Tre milioni almeno sarebbero già un congruo mantenimento per la poveretta. Ma la bolletta della luce, quella del gas, del telefono, l’abbonamento alla RAI, Premium, Sky, carta oro, assicurazione auto, tassa di circolazione, camerieri, cuoco, giardiniere… Non calcola le aragoste, il caviale, lo champagne che scorre a fiumi? Con che le paga queste cose che garantiscono il minimo della dignità? Mi creda, io ho dovuto rinunciare a tutto questo da quando muoio di fame con meno di mille euro al mese. Faccio una vita di merda e mia moglie non può permettersi un Costantino qualunque che la faccia divertire, e si accontenta del marito pensionato. Abbia un po’ di cuore!  Il mio l’ho già impegnato e il fegato non lo vuole nemmeno il gatto perché è gonfio e malandato al sapere che ci sono persone come lei e sua moglie (ex) che discutete su cifre che hanno minimo sei numeri.  A San Remo non ci sarà Carla Bruni, e sai quanto ce ne frega a noi italiani che il manico di scopa francese non ci scasserà le balle con la chitarra? Non le piace la canzone di Cristicchi che parla di lei e del nano francese. In compenso ci sarà Emanuele Filiberto che canterà con Pupo. Per la serie…ma non erano stati fanculizzati nel ’46? E invece…ce li troviamo sempre in mezzo. Non ci sarà nemmeno Morgan, non il pirata o l’attore Freeman (che avrebbe fatto la sua bella figura nel contesto del vecchio che avanza), parliamo di Morgan l’ex cantante dei “Tiro Mancino” perché è stato cacciato dal festival in quanto ha dichiarato che soffre di depressione e si cura con la cocaina, a differenza di qualcuno che si cura con una revolverata alla tempia quando la depressione è vera e incontenibile. Ma forse pochi se ne sono accorti che lui non aveva nessuna intenzione di andare a San Remo, dove sarebbe caduto nel dimenticatoio con la sua canzone. Adesso con il battage mediatico e le polemiche festivaliere il signorino venderà il suo CD da quattro centesimi prima degli altri concorrenti o presunti tali, e forse farà qualche euro. Tanto si sa che San Remo è il festival dove si sa sempre prima chi vince. Morgan li ha fregati tutti perché per ora, quanto a vendite, ha già vinto lui.

Claudio Pompi

Se questo è un uomo

  

 

 

 

 

 

Ma come farà a essere israeliano con gli israeliani e palestinese coi palestinesi? Ad affermare, davanti a Netanyahu, che bombardare Gaza fu «una reazione giusta» e due ore dopo, davanti ad Abu Mazen, che le vittime di Gaza sono paragonabili a quelle della Shoah? Zelig si limitava a cambiare faccia, a seconda dell’interlocutore da compiacere. Ma questo è un uomo in grado di cancellare il tempo e lo spazio. Riesce a stare con il pilota dell’aereo che sgancia le bombe e nel rifugio sotterraneo con i bombardati. In contemporanea, e dispensando a entrambi parole di comprensione. Nella sua vita precedente insegnava ai venditori di pubblicità a essere concavi coi convessi e convessi coi concavi. Una volta li sfidò a salutare cinquanta clienti, trovando un complimento per tutti. Solo stringendo la mano al cinquantesimo, un uomo brutto e sgradevole, rimase perplesso. Poi gli disse: «Ma che bella stretta di mano ha lei!».
Molti hanno letto quei manuali americani che insegnano a infinocchiare il prossimo in 47 lezioni. Ma solo lui ha il fegato di applicarne il precetto fondamentale: credere sempre a quel che dici, anche quando è il contrario di quel che hai appena detto. Una tecnica che evidentemente funziona persino con le vecchie volpi mediorientali. Come farà? Vorrei tanto chiederglielo, se non fosse che lui nel frattempo si è già spostato nella basilica della Natività, a Betlemme, dove sta raccontando ai frati una barzelletta sulla Madonna che avrebbe preferito una femminuccia. A quel punto mi arrendo.

MASSIMO GRAMELLINI   (da Buongiorno – La Stampa)

Roba da matti!

Uno squilibrato ha tenuto in ostaggio per sette ore una ragazzina dentro ad un negozio ed ha chiesto di parlare con Alessandra Mussolini. Era la seconda volta che lo squilibrato compiva un gesto del genere e anche la prima volta ha chiesto di parlare con la parlamentare. Vi immaginate la scena?

– Signora, c’è il solito matto che vuole parlare con lei – le dice il cameriere.

– E chi è? Con Fini non ci parlo più da quando è passato con i comunisti. Cor Pecora ho perso i contatti…Storace, poi…. –  borbotta inorridita la deputata, unica superstite dei tanti partiti di destra che si sono sciolti.

Lo squilibrato sembra che abbia chiesto di parlare anche con Diliberto, altro unico superstite del disintegrato partito comunista, e con Rosy Bindi, unico esemplare dell’opposizione più bello che intelligente, stando a quanto detto da Berlusconi (colui che le donne se le fa portare belle ma non intelligenti perché quando ne ha incontrata una con tutte e due le doti ha passato i guai suoi). Ma tornando al matto, che voleva fare? Una nuova coalizione stile Casini o Rutelli?

Craxi, una vittima sacrificale! Non l’ha detto lo squilibrato di Lucera, l’ha detto il Presidente del Senato Schifani (un cognome appropriato), sì, quel signore con la faccetta consunta da impiegatuccio statale alla soglia della pensione che ricorda un attore caratterista degli anni quaranta e cinquanta…quello per intenderci che nel film comico “Arrivano i dollari” con Alberto Sordi, Nino Taranto, Mario Riva e Riccardo Billi faceva la parte del vecchio servo di Sordi e questi gli rivolgeva la famosa battuta “ Pussa via! Va a magnà er pappone, a cuccia!”  Quando senti certe esternazioni, la prima cosa che pensi è…” Basaglia ma che cazzo hai combinato con la 180?” Poi ti rendi conto che il matto sei tu, che sei fortunato ad essere libero e ti convinci, alla luce dei fatti, che sei un pirla perché non hai mai rubato neanche un centesimo in vita tua. Craxi? Un grande amico! L’ha detto Berlusconi. Gli credo in pieno e per la prima volta convengo che ha detto la verità, altrimenti Mediaset non sarebbe mai nata, Silvio non sarebbe mai diventato il più grande Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquanta anni e con il target dei prossimi centocinquanta. Lui a colpi di DDL eviterà anche il “Giudizio universale” e parlerà di un complotto ordito da Dio nei suoi confronti. Sarà interessante vedere Ghedini (sì, quello che passa più tempo nelle aule dei tribunali che alla camera come deputato e si cucca lo stipendio oltre alle parcelle), quando andrà dal grande Giudice con una richiesta di sospensione… Una via intitolata a Craxi? In qualche comune italiano già c’è, non è una novità. E allora perché non una piazza o, che so!? Un mausoleo, una città con il suo nome…Craxopoli! Sindaco Bobo, il figli olone, e poi De Michelis che organizza feste in maschera tipo Carnevale veneziano. Una città dove tutti rubano per gioco, dove se non hai almeno un curriculum con quattro o cinque condanne non hai diritto di cittadinanza, un po’ come il conto in banca a Montecarlo. Ma no, ma quale città! Quella già c’è. E’ Roma! Di Pietro sei un vero boia! Hai contribuito a far morire un poveraccio lontano da casa sua…! Craxi, un uomo d’onore! È scritto sui manifesti, davvero. In Sicilia hanno spalancato gli occhi, erano convinti che gli uomini d’onore fossero i Provenzano, i Riina, i Badalamenti, i Graviano e pochi altri. Non sapevano che anche Craxi fosse un…uomo d’onore! Rivalutiamo lo squilibrato di Lucera, diamo a lui e a Tartaglia una poltroncina alla Camera.

Claudio Pompi

Il trionfo del Cavaliere

 
E’ tornato tosto in sella
il condottier nostrano
nessun segno sulla mascella
dopo i fatti di Milano.
 
Il balilla che lanciò fiero il sasso
sarà pure matto ma mica fesso
ecco che arriva il pentimento
per quel gesto a tradimento
di sicuro ci sarà un processo.
 
La condanna è annunciata
così che nessuno possa
dir che la giustizia è pilotata..
 
Evviva dunque il trionfo
quello dell’amor che perdona
poco importa se il naso è gonfio
e se un dente lo abbandona.
 
Evviva anche la pacificazione
quella dal colle auspicata
poco importa se è una buffonata
oppure è solo un’apparenza.
 
Siamo avvezzi alle recitazioni
del re dell’emittenza
dell’ allegra maggioranza
che fa le leggi per convenienza
Dio se li porti e mai li perdoni
Dell’onorevole martire Silvio Berlusconi.

Teodoro Cricca

Aspettando l’Epifania

In questi giorni di attesa epifanica siamo ansiosi di rivedere all’opera il nostro Silvio dopo la vicenda incresciosa che lo ha forzatamente allontanato dalla scena politica. E’ un momento difficile per l’Italia, abbiamo ancora e sempre bisogno di miracoli… Comunque nel frattempo pare che qualcuno abbia già visto il premier all’opera: camminava sulle acque del Lago di Massaciuccoli e con un solo gesto ha fatto smettere di piovere scongiurando una nuova alluvione…

Il “manifestato”

Mitico! Il Cavaliere regalerà la sua faccia insanguinata dopo l’aggressione di Tartaglia portandola su un manifesto sei per tre, una gigantografia divisa in due sezioni, da esporre nelle città italiane: di lato lo slogan “L’amore vince sull’odio”, sull’altra metà del manifesto ci sarà il volto tipo mummia semisfasciata e altro slogan  “Basta con le fabbriche dell’odio”. Goebbels si rigirerà nella tomba per la rabbia di non averla avuta lui una idea così geniale dal punto di vista propagandistico. Però una cosa del genere si presta a varie interpretazioni da parte dei meno attenti e potrebbe gettare un fascio di luce poco gradevole sull’immagine del nostro amato Premier. Uno vede la faccia appena colpita e sanguinante e legge lo slogan “L’amore vince sull’odio”, a vederla così si direbbe il contrario, a meno che lui non rappresenti l’odio e Tartaglia (che non appare) rappresenti l’amore. L’immagine e lo slogan potrebbero essere interpretati dai meno attenti anche come il risultato di un incontro tra il Premier e la ex consorte Veronica Lario che recentemente ha chiesto una cifra astronomica al nostro Premier. Passando all’altra metà del manifesto c’è il rischio che qualche sindacalista, esclusa la Polverini che sta a catena come un cane docile e innocuo con la sua UGL, potrebbe arrabbiarsi e dichiarare lo sciopero generale visto che di fabbriche chiuse già ne abbiamo parecchie. L’idea del PDL come partito dell’amore non è male in fondo, però neanche originale se vogliamo; Cicciolina ci provò ma si accorse che quello che voleva fare lei già lo facevano i deputati per conto loro. Al massimo lei poteva partecipare alla grande ammucchiata. Se fossi  Bersani farei un contro-manifesto con la faccia di Tartaglia dopo la cattura e di lato la frase “ Ti sei preso Palazzo Chigi a Roma? Adesso prenditi pure il Duomo di Milano!” Povero Tartaglia, con un gesto del genere che ha portato una sana ventata di “riflessione e apertura al dialogo” il Cavaliere non gli riconosce neanche un euro per i diritti d’autore. Non si preoccupi! L’anno prossimo gli daranno il Premio Nobel per la pace, lo danno a tutti ormai.

Claudio Pompi

Letterina a Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino, quest’anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swayze, la mia attrice preferita, Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito, Mike Bongiorno…
Volevo dirti che il mio politico preferito è Silvio Berlusconi, e che l’anno non è ancora finito….

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