Funerali in offerta speciale

Anche i morti sono cari! Che avete capito? E’ caro il prezzo che i parenti devono pagare per un funerale non dico di prima classe, al massimo in classe turistica. Una bella agenzia di viaggi senza ritorno che organizza funerali per comitive! Non lasciate che sia il destino a scegliere la data del vostro decesso! Andate in agenzia, date un occhiata alle offerte e poi decidete di morire il giorno  che preferite. Un bel pullman nero come la pece con sopra una quindicina di bare a basso contenuto di legno e zinco (inquina ed è pericoloso per la salute, e che, vi volete ammalare pure dopo schiattati?). Magari ci sarà qualche problema di circolazione in città perché è ovvio che appresso ci saranno tutti i parenti dei quindici deceduti e più che un corteo funebre sembrerà una protesta di lavoratori licenziati organizzata dai sindacati. Ci sarà qualche invettiva da parte degli automobilisti con il solito insulto “ Ma li mortacci vostri!” Oggi morire è un lusso, cosa credete!? Mica è più come una volta che potevate morire come vi pare e vi facevano un bel funerale col carro trainato da cavalli neri oppure con una Mercedes ultimo modello metallizzata. Avevo un amico che per tutta la vita sognò di avere la prestigiosa auto tedesca, ebbene si è ammazzato pur di salirvi sopra. Pensate alla Formula Uno, quando scende in pista la safety car! È una Mercedes e tutti i piloti le stanno dietro, non è più o meno come nei funerali? Nella Formula Uno è l’unica macchina che non è stata mai superata eppure non ha vinto mai niente. Ma per tornare al funerale, ora capisco la frase del Vangelo “Beati gli ultimi perché saranno i primi”. Quando schiatterete, voi che nella vita siete sempre stati gli ultimi, sarete davanti a tutti e non preoccupatevi, nessuno vi vorrà superare. Voi su una bella Mercedes con tanto di autista e dietro gli altri. Questo se appartenete alla categoria di chi può permetterselo, altrimenti dovete ricorrere ai funerali per comitive oppure, ed è vero, all’agenzia “Bellomunno” (l’impresario non poteva avere un nome più azzeccato): 1200 euro tutto compreso ( tasse cimiteriali escluse). È tempo di crisi e bisogna pur vivere, che è facoltativo, perché morire è obbligatorio, prima o poi…meglio poi. Le bare sono di seconda scelta, è vero, ma tanto cosa vi importa? Una volta sotterrati che ve ne frega se la cassa è di ebano, pino, castagno, o ciliegio? Dopo la trovata napoletana di Bellomunno penso che anche IKEA si darà da fare per inventare bare da assemblare con le solite istruzioni allegate. Non parliamo poi delle tombe, che già sono oggetto di indagini da anni da parte delle varie magistrature. Con la crisi che c’è della vendita e degli affitti delle case le varie agenzie immobiliari si ricicleranno, visto che i morti ci saranno sempre. Leggeremo nelle locandine affisse fuori dagli uffici annunci di questo tipo: “ Tre loculi, angolo crematura, terzo ripiano senza ascensore vendesi”; “ Magnifica cappella sei posti con vista panoramica, trattativa riservata!” “Tomba ristrutturata su due livelli in cimitero di prestigio, vendesi “. E gli affitti? “Affittasi loculo seminterrato. Non graditi animali!”. Se dovete morire pensateci bene prima, perché di offerte in giro ce ne sono tante…

Claudio Pompi

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Calcio che passione

Leonardo, che non è il genio nato a Vinci e neanche un genio del pallone ma un ex grande calciatore che finge di allenare il Milan, ha detto, dopo la sconfitta col Manchester United, che ancora non è finita. Ha ragione! Nella partita di ritorno ne può prendere altri tre!
Berlusconi, che di calcio ne capisce più di Leonardo, ha domandato a zio Fest Galliani perché è stato preso Mancini che da tre anni fa il turista a pagamento in quel di Milano. La risposta gliel’ha data Mancini stesso con uno stop di venti giorni dopo cinque minuti che era in campo.
A San Siro c’era Balotelli in tribuna. Un nuovo acquisto per la prossima stagione? Uno svecchiamento della rosa? Macchè! Super Mario era in tribuna come tifoso del Milan con grande rammarico dei tifosi interisti. Certo che il ragazzo se le va a capare, le grane. In molti stadi, anche se non gioca l’Inter, tutti si ricordano di lui. Ai deficienti che gli ricordano il colore della pelle dico che non ce n’è bisogno, lo sa da solo che non è bianco e anche che non è un coglione come loro.
Del Piero è entrato in clinica per accertamenti, pare che dopo i due svenimenti in area laziale e in area genoana che hanno fruttato quattro puntazzi di ossigeno i medici vogliono capire se è malato. Ma che volete dirgli a uno che parla con gli uccelli e si sbronza con l’acqua minerale? Peccato perché se la Chiabotto è bella fuori e pulita dentro, lui la fà sporca dentro e fuori dell’area di rigore.
Zaccheroni ha chiesto in giro se tante volte non sia tornato Lucianone Moggi, il più grande scopritore di talenti arbitrali.
Zamparini dopo i quattro schiaffoni presi dalla Roma non caccerà Delio Rossi. Fiducia incondizionata al suo allenatore? No! Sono finiti gli allenatori da assumere.
Ovrebo, l’arbitro di Bayern Fiorentina, ha continuato a fare danni incalcolabili in Europa concedendo un gol ai tedeschi in fuorigioco di pochi chilometri. Non ha espulso un giocatore della Fiorentina precedentemente, dopo un fallo da ultimo uomo, ma concedendo giustamente il rigore. Ma a parte il fatto che c’è da chiedersi da chi è protetto, bisognerebbe capire che regolamento legge.
È il colmo per un presidente come Della Valle, lui che fabbrica scarpe, beccare una “sola” dall’arbitro Ovrebo.

Claudio Pompi

Ma San Remo è sempre San Remo?

San Remo si avvicina con il suo circo di scimmie ammaestrate, i suoi pagliacci, le bionde in esubero di ciccia e senza Morgan, l’ex Bluvertigo cacciato come un cane perché lui si cura la depressione con la cocaina. Non sia mai detto che un tipo così entri nel tempio dei puri,  già abbiamo avuto la Bertè che vagabondava sul palco dell’Ariston ubriaca come una spugna e Vasco Rossi che aveva bisogno degli stuzzicadenti per tenere gli occhi aperti. Morgan sarebbe stato troppo! Mancherà la Carla Bruni per colpa della canzone di Cristicchi che parla anche di Sarkozy. Un premio lo darei proprio a lui per aver contribuito a levarci dalle balle la “non italiana” segaligna première dame.  In compenso dovremo sorbirci la Belèn Rodriguez compagna di Fabrizio Corona, un uomo di una cultura parolacciara che non vi dico. La Belèn si esibirà in un duetto…non con Corona, ci mancherebbe altro, ma con Toto Cutugno, che canterà “Aeroplani”. Ci sconvolgerà la sudamericana che come tante altre non sa fare niente? Per la serie “ facciamoci del male” avremo anche Emanuele Filiberto, l’ultimo dei Savoia a rompere le balle: dopo averlo subito come ballerino addestrato dalla Titova in “Ballando sotto le stelle” ce lo ritroviamo cantante con Pupo. Una coppia bene assortita…Sua Altezza con Sua Bassezza!   Vi ricordate lo slogan “Perché San Remo è sempre San Remo”?  La più grossa cazzata nella storia dell’ Italia delle canzonette!  San Remo come festival è sparito da anni, adesso è l’atto conclusivo di uno show che inizia con polemiche molto tempo prima e la maggior parte delle polemiche sono costruite per dare risalto ad una manifestazione che artisticamente vale zero. Come sempre le canzoni vincitrici hanno la vita di una farfalla e sono frutto di accordi tra discografici. L’anno passato addirittura una combine tra RAI e Mediaset, guardate chi ha vinto! Uno svociato proveniente dalla fabbrica del nulla della De Filippi, quel Marco Carta di cui nessuno ricorda la canzone.  Chi sicuramente ha già vinto è proprio il depresso Morgan.  Si è fatto pubblicità (sporca) con la cocaina, si è fatto cacciare, salvo ripensamenti, sapendo che non valendo niente (non che gli altri siano migliori) non avrebbe vinto nemmeno un lecca lecca, e adesso tutti aspettano il suo brano che venderà più degli altri. Insomma un vero progetto studiato a tavolino. La Clerici, bionda, simpatica e prosperosa sembra che andrà in clinica per buttare giù qualche chilo.  Povia si presenterà con un pezzo “La verità” (Eluana) e qui il battage pubblicitario è nato senza spendere un soldo perché Berlusconi e il padre della poveretta, Beppino Englaro, hanno dato vita…è il colmo…ad una diatriba. Vai così! Chi per un motivo e chi per un altro ognuno balla sulla cassa del morto. San Remo è sempre San Remo? Oggi “Papaveri e papere” non avrebbe senso. Oggi il papavero è da oppio, mentre le papere hanno fatto posto alle oche di importazione, come la Rodriguez. Ci sarà anche Marcellone Lippi con la Coppa del Mondo vinta a Berlino: speriamo che la Nazionale non sia un pianto come le lagne di San Remo…

Claudio Pompi

Protezione civile e…penale

Bertolaso è sotto il tiro della Magistratura, come tutti ne uscirà con le ossa rotte, innocente o colpevole che sia. Il capo della Protezione Civile adesso deve proteggere se stesso, non nel civile ma nel penale! Un salto di qualità non indifferente. La politica è divisa (e come ti sbagli!?) ma quello che preoccupa sono le affermazioni di alcuni suoi estimatori. Tra questi Matteoli, il ministro a cui fa capo Bertolaso. A  “ Porta a Porta” si è domandato, quasi ironizzando, dove lo trovava il tempo per farsi corrompere, perché, ha proseguito, per la corruzione ci vuole tempo a disposizione! Allora la domanda me la pongo io: caro Ministro, come fa a saperlo? Poi ha proseguito il monocorde ministro che Bertolaso in poche ore era all’Aquila, in men che non si dica era in Liguria, in un lampo era a Messina dopo la gigantesca frana e ad Haiti subito dopo il terremoto e là, in meno di quarantotto ore, si è beccato un cazziatone dalla Clinton e una reprimenda dal governo italiano che si è dissociato dalle sue dichiarazioni. Non scordiamoci Viareggio, e ancor prima Napoli dove ha ripulito la città dai rifiuti anche se si è dimenticato la Jervolino e Bassolino. Dove siano finiti i rifiuti bisogna chiederlo agli abitanti delle zone limitrofe. Come poteva, un uomo così impegnato, che non aveva orari, farsi corrompere? Caro Ministro, le catastrofi mica ce le abbiamo tutti i giorni! Il Padreterno ci concede qualche mese di tregua tra una sciagura e l’altra. Altra comica è quella del premier che uscendo da un antiquario di Bruxelles (forse cercava un restauratore dopo la selciata di Tartaglia o qualcuno che lavorasse il bronzo antico) ha dichiarato che i magistrati si devono vergognare per le accuse a Bertolaso e che il capo della Protezione Civile era ricorso a una fisioterapista per via di un mal di schiena, oltretutto una signora di mezza età che a sua volta era finita in ospedale per un problema alla schiena! Poveraccio, non gliene è andata bene una quest’anno, e questo nuovo terremoto, qualora risultasse colpevole, sarà devastante anche se non supererà il terzo grado. Richter? No, di giudizio!

Claudio Pompi

Altro giro d’orizzonte

Due vescovi, uno di Pistoia e l’altro di Grosseto hanno detto che la comunione non deve essere data agli omosessuali. Nel frattempo in Germania, in una delle più prestigiose scuole cattoliche, i pretonzoli abusavano in tutti i modi degli studenti. La cosa sembra andasse avanti da decenni. La domanda nasce spontanea…ai preti di quella scuola diamo la comunione o un bel pacco di preservativi? Netanyahu ha detto che Berlusconi è il miglior amico di Israele. Stanno combinati male allora. Pensate ai peggiori amici chi possono essere. Alì Agca ha detto che è Cristo, il figlio di Dio, il Premier si è infuriato ed ha dichiarato “ I soliti gossip della stampa di sinistra. Io non ho figli oltre a quelli nati dai miei matrimoni! “  A proposito di famiglia, il Premier, che quando dice “Io” lo intende come abbreviazione di Dio, si è messo le mani nei capelli rigorosamente posticci quando Veronica Lario gli ha chiesto tramite gli avvocati una rendita di ben tre milioni e mezzo di euro al mese per la separazione, mentre il “taccagno” la vorrebbe mantenere con soli trecentomila euro al mese! Ma via signor Presidente del Consiglio! Lei vuole costringere la signora Veronica a chiedere la carta blu! Ma come può pensare che una signora come Veronica possa sopravvivere con soli trecentomila miserabili euro? Tre milioni almeno sarebbero già un congruo mantenimento per la poveretta. Ma la bolletta della luce, quella del gas, del telefono, l’abbonamento alla RAI, Premium, Sky, carta oro, assicurazione auto, tassa di circolazione, camerieri, cuoco, giardiniere… Non calcola le aragoste, il caviale, lo champagne che scorre a fiumi? Con che le paga queste cose che garantiscono il minimo della dignità? Mi creda, io ho dovuto rinunciare a tutto questo da quando muoio di fame con meno di mille euro al mese. Faccio una vita di merda e mia moglie non può permettersi un Costantino qualunque che la faccia divertire, e si accontenta del marito pensionato. Abbia un po’ di cuore!  Il mio l’ho già impegnato e il fegato non lo vuole nemmeno il gatto perché è gonfio e malandato al sapere che ci sono persone come lei e sua moglie (ex) che discutete su cifre che hanno minimo sei numeri.  A San Remo non ci sarà Carla Bruni, e sai quanto ce ne frega a noi italiani che il manico di scopa francese non ci scasserà le balle con la chitarra? Non le piace la canzone di Cristicchi che parla di lei e del nano francese. In compenso ci sarà Emanuele Filiberto che canterà con Pupo. Per la serie…ma non erano stati fanculizzati nel ’46? E invece…ce li troviamo sempre in mezzo. Non ci sarà nemmeno Morgan, non il pirata o l’attore Freeman (che avrebbe fatto la sua bella figura nel contesto del vecchio che avanza), parliamo di Morgan l’ex cantante dei “Tiro Mancino” perché è stato cacciato dal festival in quanto ha dichiarato che soffre di depressione e si cura con la cocaina, a differenza di qualcuno che si cura con una revolverata alla tempia quando la depressione è vera e incontenibile. Ma forse pochi se ne sono accorti che lui non aveva nessuna intenzione di andare a San Remo, dove sarebbe caduto nel dimenticatoio con la sua canzone. Adesso con il battage mediatico e le polemiche festivaliere il signorino venderà il suo CD da quattro centesimi prima degli altri concorrenti o presunti tali, e forse farà qualche euro. Tanto si sa che San Remo è il festival dove si sa sempre prima chi vince. Morgan li ha fregati tutti perché per ora, quanto a vendite, ha già vinto lui.

Claudio Pompi

Avvocati per difendersi o difendersi dagli avvocati?

Alberto Stasi deve agli avvocati Lucido (padre e figlia) ben ottantunomila euro! I due lo hanno citato in giudizio per farsi riconoscere la somma dovuta, e la prima udienza del processo si terrà il due marzo. Questa sarebbe la cifra per il primo mese di difesa del giovane “bocconiano” accusato e poi assolto per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. I due avvocati sostengono di non aver neanche applicato l’intera tariffa prevista dall’ordine degli avvocati…pensate che botta se lo avessero fatto!  Forse a Stasi conveniva finire in galera, scriveva un bel libro e ramazzava qualche euro. I due vampiri del foro si sono accontentati inizialmente di un acconto di appena undicimila euro. Dagli ottantunomila sono escluse le spese processuali. Insomma siamo intorno ai centomila euro! Quanto gli chiederà l’avvocato Colli che lo ha difeso dopo i saluti e baci dei vampiri Lucido padre e figlia? Fossi in lui, l’avvocato Colli, mi preoccuperei per la parcella. Se un mese è costato centomila cocuzze, quanto costano oltre due anni di processo? La vera condanna sono proprio loro, gli avvocati. Ti faranno pure assolvere, ma dopo devi fare un paio di rapine in banca per pagarli…

Claudio Pompi

Punto G…inganno o verità?

Tra studiosi francesi e inglesi è scoppiata la guerra sul tema dell’esistenza del “punto G”, quel punto che sarebbe all’origine dell’orgasmo femminile. I francesi dicono che esiste, mentre gli inglesi ne negano l’esistenza dicendo che si tratta di una leggenda. Probabilmente dipende dal fatto che i francesi il piacere riescono a procurarlo mentre gli inglesi hanno delle difficoltà con le proprie partners. È singolare il fatto che a trattare un argomento così strettamente legato all’intimo femminile siano per lo più ricercatori maschi.  Le donne, molto più intelligentemente,  se lo studiano per conto loro con il semplice “fai – da- te” o con una campionatura di soggetti maschili che badano poco all’alfabeto ma di più al risultato finale. Figuratevi una coppia in cui lei vuole sapere dove cavolo si trova questo fantomatico punto G.  Lui che furbescamente parte dal punto A e si fa tutto l’alfabeto cirillico, mica quello italiano. Il punto G non l’ha trovato ma in compenso ha trovato il massimo del godimento e lei, ugualmente contenta, ha rinviato la ricerca ad altra occasione. Un ricercatore italiano ha addirittura affermato che questo mitico punto G si trova a circa due o tre centimetri dall’entrata della vagina, non ha specificato la latitudine e la longitudine. Dai! Andare a letto con un righello centimetrato mi pare eccessivo! Pensate poi se lui è un falegname! Andare a letto con nella mutanda un metro da falegname è pericoloso. Metteteci poi l’ignoranza delle tante coppie un po’ disattente a certe problematiche:

– Marì ! Ma tu dove cacchio lo tieni ‘sto punto G?

– Ma guarda bene nella credenza in cucina, mò non mi viene in mente se l’ho comprato! –

Oppure tra donne che hanno confidenza con certi temi…

– Non godo perché mio marito è un semianalfabeta!- e l’altra ridacchiando – Anche il mio. Ma ho ingaggiato un professore di lettere!

– Ci mandi a ripetizione tuo marito?- domanda la prima – No! Ci vado io e lui mi fa fare tutto l’alfabeto…-

Claudio Pompi

Bin Laden il nuovo ambientalista

Osama Bin Laden ha ammonito il mondo industrializzato accusandolo di aver determinato il cambiamento del clima. Questo ci mostra il lato naturalista e ambientalista dell’uomo Osama, un lato insospettabile e profondamente umano, che ci fa scoprire un uomo sensibile ai problemi dell’ambiente. Effettivamente anche in passato ha dimostrato di tenerci molto all’ambiente, e una bella dimostrazione l’ha data in quel famoso 11 settembre demolendo le Twin Towers che deturpavano il paesaggio. Bisogna anche dire ad onor del vero che in quanto a cambiamento del clima pure lui non è che sia esente da colpe. Lui ha instaurato il “clima” del terrore e non è che il mondo occidentale e industrializzato ne sentisse proprio un estremo bisogno. Se Greenpeace ha la mania di andare con le barche addosso alle navi che trasportano i veleni, lui le barche le usa per caricarle a tritolo e lanciarle addosso a quelle americane alla fonda, come nel caso del cacciatorpediniere Cole nel porto di Aden. Magari ha una visione un po’ distorta dell’ambientalismo, ma bisogna capirlo, lui da molto tempo vive a contatto della natura selvaggia e nelle città si troverebbe male a causa dei mandati di cattura internazionali che lo perseguitano, così come la RAI perseguita gli abbonati e i non abbonati. Comunque gli ambientalisti lo eleggeranno presidente e alla prossima conferenza burla per il clima farà delle dichiarazioni “esplosive”.

Claudio Pompi

Sequestri o passaggi di proprieta?

Ma che bella notizia! La mafia è in miseria. Speriamo di non dover fare una colletta per mandare qualche genere di prima necessità a Riina, a Provenzano, ai Graviano, e a tutti quei mafiosi che poltriscono nelle patrie galere. Matteo Messina Denaro  è costretto a ripiegare su pensioni a conduzione familiare di secondo ordine (non famiglia mafiosa ma famiglia vera) perché non ha più un euro. Qualcuno dice che stia progettando di costituirsi perché non potrebbe permettersi di pagare nemmeno l’affitto di un monolocale seminterrato di trenta metri quadrati da condividere con dieci extracomunitari clandestini. La mafia è azzerata e chiederà la cassa integrazione per la manovalanza. Stesso discorso per la camorra, ma si sa, i napoletani sono fatalisti per natura e poi hanno la creatività per tirare avanti. Saviano, che farai adesso che ti hanno smantellato il giocattolo? Magari puoi andare in Calabria dalla ‘ndrangheta e magari scrivere un altro libro su come lavorano. Diceva Andreotti che conosce gli uomini e il mondo, che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non sono Andreotti ma un cattivo pensiero lo faccio… Tutti questi sequestri e confische di patrimoni appartenuti ai mafiosi per centinaia di milioni sono sequestri o passaggi di proprietà? Oppure si tratta di finanziare successivamente le grandi opere pubbliche nel Meridione con un ritorno economico e finanziario per coloro che hanno “messo a disposizione” i beni sequestrati ufficialmente? Ma voi comprereste all’asta un villone appartenuto alla mafia? Nel caso di un sì o siete un mafioso o volete vivere i vostri ultimi giorni alla grande. Sai che goduria svegliarsi al mattino con il boato di una bomba al cancello o con la macchina bruciata sotto casa! Ma questo solo perché possiate fare una donazione a favore di un povero mafioso disoccupato…

Claudio Pompi

Via i bamboccioni da casa!

 

Brunetta, il ministro tascabile, ha dato vita a una serie di servizi giornalistici e sondaggi vari a proposito dei figli che non ci pensano proprio ad andarsene da casa. Lui farebbe una legge come quella del vecchio obbligo di leva: a diciotto anni via dalle balle! Molti genitori gli farebbero un monumento ma tanti altri gli farebbero ben altro. Torquato Cecioni ci ha provato a buttare fuori di casa il figlio trentottenne.

– Devi fare la tua strada, figlio mio. Io e mamma non siamo eterni – disse un giorno con tono solenne

– Papà, io me ne andrei pure volentieri, ma con settecento euro al mese e un lavoro a tempo determinato, di strada ne faccio poca e corro il rischio di schiattare prima di te!- gli rispose il figlio mentre si sbrodolava il latte sulla canotta.

Torquato si grattò quanto gli restava nella patta ma fu intransigente, il figlio doveva sloggiare. Il figlio sloggiò accompagnato alla porta dalla signora Cecioni in lacrime; anche Torquato piangeva da solo nel salotto, ma solo perché la moglie gli aveva tirato una melanzana nell’occhio destro. Piansero anche gli inquilini, tra cui alcuni abusivi,  ma di gioia, perché finalmente lo stereo a palla avrebbe smesso di disturbare il loro sonno notturno. Quelli che seguirono furono giorni sereni in casa Cecioni e nel condominio. Il figlio ex bamboccione telefonava alla madre ogni sera e la madre si rasserenava. Brunetta con il suo teorema aveva vinto.

Ma si sa, su questa terra nulla è eterno. Una mattina il campanello suonò come un allarme aereo per quanto fu lunga la suonata. Torquato rabbrividì, conosceva quel suono, istintivamente guardò il calendario e si rese conto che erano passati solo tre mesi dalla partenza del figlio. Aprì la porta e si trovò un uomo con la barba incolta, pallido e smagrito. Non disse nulla a causa del malore che lo colse ma dal quale si riprese subito. Era tornato, purtroppo era tornato. Il figliol prodigo raccontò i motivi di quel nefasto ritorno.

-Ho trovato un monolocale in un seminterrato all’estrema periferia a solo trecentocinquanta euro al mese. Ho pagato l’assicurazione della macchina, la tassa di circolazione, l’abbonamento alla Rai. Poi ho pagato le bollette della luce e del gas.  Ogni settimana facevo tre ricariche per il cellulare. Mettevo dieci euro di benzina ogni due giorni perché da casa al lavoro dovevo fare venticinque chilometri e altrettanti al ritorno. Mica era come da qui che ci sono solo otto chilometri. Per mangiare non avevo problemi, spendevo circa dieci euro al giorno più i detersivi. Una volta mi si è rotta la macchina ed ho speso centocinquanta euro per ripararla con pezzi di seconda mano.- Torquato ascoltò in silenzio quel rendiconto e dopo un calcolo approssimativo tirò le somme. Più o meno il figlio aveva speso mille e duecento euro. Come aveva fatto? La risposta gliela diede proprio il figlio :

– Meno male che mamma mi ha dato una mano se no erano cazzi amari”- un nuovo malore colse il povero, in ogni senso, padre. Quando rinvenne vide il volto della moglie ma sentì anche i ceffoni di lei che lo rianimavano. La signora confessò di aver aiutato il figlio di volta in volta facendogli la spesa e dandogli dei soldi. In tutto circa duemila euro per quei tre mesi di doloroso distacco. Torquato si rassegnò piangendo in silenzio. Era immerso nel suo dolore quando sentì nuovamente il suono del campanello. Era il postino con tre raccomandate, due multe  da pagare  che risalivano a quando il figlio era ancora bamboccione, e che non essendo state pagate per tempo adesso sfioravano i trecento euro. Manco a dirlo la macchina era intestata al padre perché con un lavoro precario non ti danno nemmeno il buongiorno se non hai un garante. Una delle raccomandate riguardava proprio la finanziaria che reclamava tre rate non pagate dal figlio in quei tre mesi per un ammontare di settecento euro. Insomma, un botto finanziario degno di Tanzi e Cragnotti. Ma ci furono altre due notizie che sconvolsero Torquato.

– Papà, mi hanno licenziato perché a causa della crisi devono ridurre il personale! –  e l’altra gliela disse sorridendo  mentre abbracciava la mamma:

– Mi sono fidanzato!-

– Lei lavora? – domandò Torquato pensando ad un probabile matrimonio in fretta e furia-

– No. L’hanno licenziata insieme a me e allora ho pensato di farla venire qui a casa perché non può più pagare l’affitto! – Torquato impallidì, poi si accasciò sulla sedia e venne portato in ospedale presso l’unità coronarica.

Claudio Pompi

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