Il poeta

Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d’aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia.

Stefano Benni

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La scuola più strana del mondo

 
 
C’è un professor di storia che odia i Fenici
una prof di matematica che strappa le radici
una prof di scienze che appicca fuoco agli alberi
e un prof di latino che tiene per i barbari
e il prof di disegno dice che Dio è tondo
E questa è la scuola più strana del mondo
 
Il prof di geografia non sa dov’è Pechino
la prof di Italiano legge solo Topolino
il prof di religione fa fare le flessioni
il prof di ginnastica insegna le orazioni
e la preside è una scimmia e si chiama Raimondo
e questa è la scuola più strana del mondo
 
E c’è il prof di nuvole che porta in classe i cumuli
e un prof di temporali che insegna a fare i fulmini
e il prof che ruba sempre a tutti la merenda
e la campanella dell’ora suona ogni secondo
perché, questa è la scuola più strana del mondo
 

Stefano Benni

Poesiodromo

Un GATTO inseguiva un giorno un TOPO
lungo i versi di una piccola poesia
“Quattro parole ancora” disse il TOPO
“e verrò preso, se non scappo via”
ma nel dirlo si sentì sollevato
ché per dodici parole era scappato
mentre il GATTO vide scoraggiato
che di ventun parole era staccato
“Non mi prendi” disse il TOPO al GATTO
ma si pentì della frase pronunciata
ché a solo due lettere dal muso
vide passar felina una zampata
“GATTO feroce e maledetto” disse il TOPO
“tra me e te cinque parole metto”
“mi arrendo” disse il GATTO “o TOPO”
Mangiò le virgolette, poi la “o”
e dopo indovinate che mangiò…

Stefano Benni

Allarme di scienziato

Panda

Il futuro dell’uomo è a una drammatica stretta: ho visto un panda con la mia faccia sulla  maglietta.

Stefano Benni