Buon Natale Cavaliere

Berlusconi è scuro in volto da quando ha saputo che il Papa non lo ha messo nemmeno tra gli aspiranti beati. “Ma come è possibile – si è domandato da solo perché Bonaiuti si era addormentato e Bondi si stava concimando con il guano degli storni la pelata con la speranza di veder ricrescere qualche capello – io che sono stato lapidato come un adultero islamico (l’esagerazione, nel bene e nel male, è tipica del cavaliere “mascarato”)  da un pirla di sinistra,  neanche una “nomination” pontificia! Non c’è più religione!” avrebbe mormorato avvilito. Suvvia Cavaliere, non se la prenda. Non se la prenda neanche se gli italiani non hanno cantato l’ Alleluia  quando ha deciso di perdonare Tartaglia, siamo abituati ai suoi gesti magnanimi calcolati e propagandistici, lo sapevamo già da un minuto dopo che la miniatura del Duomo le aveva “devastato” il volto sfigurandolo. Per fortuna la sua faccia è sana e salva e sembra un reperto dell’era del bronzo, un patrimonio da tutelare, mi creda, facce di bronzo così non ce ne sono molte in circolazione. Tartaglia sarà simbolicamente perdonato ma è meglio che resti in galera e che la giustizia faccia il suo corso, almeno per una volta la vedo fiducioso verso la Magistratura…  Questo mondo è strano caro Cavaliere, mi creda. A lei non hanno dato il Nobel per la pace per darlo al quel pacificatore “nucleare” di Obama, però lei a Zelig avrebbe delle standing ovations e anche la “ola” per la sua simpatia e il senso dell’umorismo. Che importa se Napolitano senza volerlo ha lodato il gesto di Tartaglia che seppure deprecabile e orribile ha scosso positivamente il dialogo e la riflessione! Che mondo strano caro Cavaliere quello in cui le grandi tensioni del potere vengono risolte da un piccolo e sconosciuto psicolabile e da un gesto semplice e primordiale come il lancio di una pietra… Ma lei lo sa bene perché di uomini primordiali ne conosce e come! Bossi e Calderoli, tanto per citare. A proposito, li avrà ospiti a cena o li metterà nella grotta come asino e bue ai lati del bambinello che non può che essere Brunetta per via delle dimensioni tipo “ministro tascabile”. A Tartaglia daranno il premio da baraccone per quel vecchio gioco del “tre palle un soldo”, per aver centrato al primo colpo il “barattolo”…non è riferito alla statura, si rassicuri. Del resto tutti i grandi uomini che hanno segnato i tempi e le epoche  erano piccoli. Guardi Cesare, Napoleone, Mussolini, magari non hanno fatto una bella fine però hanno lasciato il segno. A lei glielo hanno lasciato (forse) ma nessuno potrà dimenticarsi di lei e di quanto fino ad ora ha fatto per noi di buono. Ci vorrà del tempo, lo ammetto, per capire quali cose buone ha fatto, oltre a levarci Prodi e la sua bicicletta dalle scatole. Ammiro anche lo sforzo che ha fatto per disintegrare i bolscevichi della sinistra, ma quelli non fanno testo perché si distruggono da soli come i “biodegradabili” e poi che ne sanno del Bolscevismo? Lei per noi poveri e umili italiani più o meno coglioni sarà uno dei nostri, sarà un beato in terra. Buon Natale Cavaliere ma attento alla stella cometa…non si sa mai dove va a cadere.

Claudio Pompi

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Attentatone!

 

Brutale aggressione al Premier Silvio Berlusconi! Al termine di un infervorato discorso con il sangue agli occhi, il Cavaliere è stato centrato da una statuetta raffigurante il Duomo di Milano. Così dal sangue agli occhi metaforico il Cavaliere è passato a quello vero della bocca. Da uomo coraggioso è uscito fuori dalla macchina ed ha rassicurato tutti malgrado le atroci sofferenze. Ha corso così il rischio di beccarsi un’altra “selciata” da qualche altro psicolabile di passaggio. Immediatamente ricoverato in ospedale ha avuto uno shock vero nel momento in cui è stato attuato il codice “rosso”. Il suo medico personale ha parlato, tanto per rassicurare il popolo italiano, di “grave trauma cranico” riguardante setto nasale e dentatura! Io da un medico che rilascia queste dichiarazioni non mi farei curare neanche l’occhio di pernice perché naso e denti fanno parte dello scheletro facciale mentre per cranio si intende la scatola cranica, quella che racchiude il cervello, insieme di ossa a volte inutile per molta gente che ha due neuroni che girano a targhe alterne. Tutto l’insieme forma il teschio e la testa nel caso si parli anche di muscoli, pelle e organi. Gli ha detto anche bene al nostro Premier che per il setto nasale può ricorrere all’amico Calderoli che è medico chirurgo con tanto di specializzazione in chirurgia maxillofacciale. Pensate se capitasse sotto un chirurgo di sinistra, ci sarebbe il rischio di farsi fare un naso come quello di Pinocchio. Il Cavaliere sembra che si sia adirato, e molto, anche perché quando ha chiesto l’esito della TAC il radiologo gli ha detto che era tutto negativo! Non ci voleva credere, lui, abituato ai risultati positivi dei sondaggi, sentirsi dire che la TAC aveva dato risultati negativi! Avendo una ferita al labbro gli sono stati applicati alcuni punti di sutura ma sembra che Fini abbia telefonato al pronto soccorso chiedendo che gli venissero cucite tutte e due le labbra, visto le ultime esternazioni. Il Cavaliere dal canto suo ha chiesto quanti punti gli avrebbero messo, così li avrebbe aggiunti alla percentuale degli italiani non coglioni ma scoglionati che l’hanno votato. L’ambiente politico ha tirato un sospiro di sollievo quando ha saputo che la prognosi è di venti giorni…almeno per un po’ starà zitto. Gli è andata di lusso proprio perché era a Milano e si è beccato il Duomo. Immaginate se succedeva a Roma! Minimo gli tiravano una riproduzione del Colosseo, e considerati i rapporti di grandezza il danno sarebbe stato superiore, ma anche la Basilica di San Pietro avrebbe procurato danni incalcolabili. Adesso Berlusconi è nel mirino non solo dei magistrati ma anche dei deficienti che vagano per le città. Stando alle voci di “corsia” il Premier avrebbe detto che quelli che hanno votato a sinistra, oltre che coglioni sono anche psicolabili. Aspettiamoci dunque una leggina, un DDL sulla riapertura dei manicomi, almeno per la durata della legislatura attuale. Tutte le forze (o debolezze) politiche hanno condannato l’accaduto…ipocriti! Vorrei sapere quanti segretamente si sono congratulati dentro di loro con il cecchino meneghino. Tutto sommato prima o poi, come sua abitudine, una ritoccatina il Cavaliere se la sarebbe fatta fare comunque, lui non è nuovo alle sale operatorie di chirurgia plastica. Coraggio Cavaliere che fuori l’attendono ben altri “casini” di nome PF che non sta per partito fascista ma per Pier Ferdinando. Da buon democristiano il PFC vuole instaurare un terzo polo in modo da essere l’ago della bilancia parlamentare ed essere così sempre dalla parte di chi governa. Mi ricorda tanto la vecchia Repubblica con i Liberali e i Repubblicani che insieme a quelli del Partito Democratico di Unità Proletaria e i socialdemocratici, pur avendo quattro gatti erano sempre in mezzo alle balle ed erano arbitri tra la maggioranza e l’opposizione vendendosi al miglior offerente a seconda delle occasioni. Quello che mi ha colpito è stata una scritta sotto al podio…” Cerchiamo italiani” e dove cavolo li trovi più?  Io avrei scritto “ Cerchiamo governanti veri per gli italiani, anche usati ma garantiti”. È già tanto che lui cerchi un milione di italiani, qualche decennio fa ce n’era uno che ne cercava otto milioni…

Claudio Pompi

Turpiloqui o linguaggio diretto?

 

 Turpiloquio o linguaggio diretto? Non ho mai sentito la parola “stronzo” pronunciata così tante volte in una serata sola sui vari telegiornali. Molti si domanderanno: c’è da meravigliarsi? Direi di no, tutto sommato, ormai siamo abituati ai vari stronzi in video e in voce,  a mezzo busto,  all’americana, in campo lungo, in primo piano. La parolaccia è entrata nella televisione e nella politica con l’intento di definire in modo immediato e diretto un concetto che in altri tempi veniva edulcorato con frasi che si perdevano nell’aria.  Togliatti per dare dell’ignorante a De Gasperi disse che questi era un uomo di  “non cultura”. Anche Almirante usò la parola “ignorante” durante una Tribuna politica ma aggiunse che il giornalista era ignorante perché ignorava e così non venne “censurato”. Di tempo ne è passato da quando il linguaggio era il “politichese”, quello delle “convergenze parallele”… ma quando mai due convergenze possono essere anche parallele? Era un linguaggio di tipo democristiano per non far capire niente o perché non c’era niente da dire.  Indro Montanelli insieme a un suo collaboratore compose un quadro di parole e verbi usati dai politici che si incrociavano e potevano essere letti di seguito in orizzontale,  in verticale e in diagonale partendo da qualsiasi rigo o da qualsiasi angolo. Venivano fuori tutte frasi (indecifrabili) che poi erano nel linguaggio della politica dell’epoca. Con l’avvento della Seconda Repubblica le cose sono cambiate e il linguaggio è diventato comprensibile a tutti o quasi. Non che la sostanza dei fatti sia modificata, solo che prima le stangate le sentivi ma non le capivi, dopo le sentivi e le capivi. Un bel passo avanti. Eccoci ai giorni nostri con una salva di espressioni dirette dal vaffa di Prodi allo sputtanamento citato da Berlusconi, che non risparmiò il “coglioni” agli elettori della Sinistra,  e qui mi domando se il capo del governo lo sia solo per i non coglioni. Considerate le leggine “ad personam” del Cavaliere, si potrebbe dedurre che anche gli elettori della maggioranza sono dei “coglioni”!  Fini, il Michael Jackson della politica italiana, quando passa davanti allo specchio ha dei sussulti e ci mette qualche secondo prima di riconoscersi. In una scuola della periferia romana si è calato nei panni del popolo e ha dato dello “stronzo” a chiunque dica che gli extracomunitari sono dei diversi. Non avevamo bisogno della sua conferma. Un passaggio “farneticante” c’è stato quando ha detto agli studenti che qualora si sentissero dire che sono diversi, loro devono pensare di dire la parola “stronzo” che poi ci pensa lui a dirla, “così siamo pari”!!! Pari  in che senso? A Fini ma che stai a dì? Ma ve lo figurate Fini che riceve migliaia di messaggi di denuncia ogni giorno e poi provvede a somministrare la magica parolina a tutti gli xenofobi di turno? Calderoli che non è un tenerone ha subito provveduto a mandargliene uno anche se in maniera soft (e non è poco per uno come lui, il padano).  Ma non c’è da scandalizzarsi, in Parlamento è la parola più pronunciata a destra e a sinistra. Una cosa è certa: gli italiani sono trattati tutti e indistintamente da coglioni o stronzi e in quanto tali sono rappresentati dagli stessi.

Claudio Pompi