Via i bamboccioni da casa!

 

Brunetta, il ministro tascabile, ha dato vita a una serie di servizi giornalistici e sondaggi vari a proposito dei figli che non ci pensano proprio ad andarsene da casa. Lui farebbe una legge come quella del vecchio obbligo di leva: a diciotto anni via dalle balle! Molti genitori gli farebbero un monumento ma tanti altri gli farebbero ben altro. Torquato Cecioni ci ha provato a buttare fuori di casa il figlio trentottenne.

– Devi fare la tua strada, figlio mio. Io e mamma non siamo eterni – disse un giorno con tono solenne

– Papà, io me ne andrei pure volentieri, ma con settecento euro al mese e un lavoro a tempo determinato, di strada ne faccio poca e corro il rischio di schiattare prima di te!- gli rispose il figlio mentre si sbrodolava il latte sulla canotta.

Torquato si grattò quanto gli restava nella patta ma fu intransigente, il figlio doveva sloggiare. Il figlio sloggiò accompagnato alla porta dalla signora Cecioni in lacrime; anche Torquato piangeva da solo nel salotto, ma solo perché la moglie gli aveva tirato una melanzana nell’occhio destro. Piansero anche gli inquilini, tra cui alcuni abusivi,  ma di gioia, perché finalmente lo stereo a palla avrebbe smesso di disturbare il loro sonno notturno. Quelli che seguirono furono giorni sereni in casa Cecioni e nel condominio. Il figlio ex bamboccione telefonava alla madre ogni sera e la madre si rasserenava. Brunetta con il suo teorema aveva vinto.

Ma si sa, su questa terra nulla è eterno. Una mattina il campanello suonò come un allarme aereo per quanto fu lunga la suonata. Torquato rabbrividì, conosceva quel suono, istintivamente guardò il calendario e si rese conto che erano passati solo tre mesi dalla partenza del figlio. Aprì la porta e si trovò un uomo con la barba incolta, pallido e smagrito. Non disse nulla a causa del malore che lo colse ma dal quale si riprese subito. Era tornato, purtroppo era tornato. Il figliol prodigo raccontò i motivi di quel nefasto ritorno.

-Ho trovato un monolocale in un seminterrato all’estrema periferia a solo trecentocinquanta euro al mese. Ho pagato l’assicurazione della macchina, la tassa di circolazione, l’abbonamento alla Rai. Poi ho pagato le bollette della luce e del gas.  Ogni settimana facevo tre ricariche per il cellulare. Mettevo dieci euro di benzina ogni due giorni perché da casa al lavoro dovevo fare venticinque chilometri e altrettanti al ritorno. Mica era come da qui che ci sono solo otto chilometri. Per mangiare non avevo problemi, spendevo circa dieci euro al giorno più i detersivi. Una volta mi si è rotta la macchina ed ho speso centocinquanta euro per ripararla con pezzi di seconda mano.- Torquato ascoltò in silenzio quel rendiconto e dopo un calcolo approssimativo tirò le somme. Più o meno il figlio aveva speso mille e duecento euro. Come aveva fatto? La risposta gliela diede proprio il figlio :

– Meno male che mamma mi ha dato una mano se no erano cazzi amari”- un nuovo malore colse il povero, in ogni senso, padre. Quando rinvenne vide il volto della moglie ma sentì anche i ceffoni di lei che lo rianimavano. La signora confessò di aver aiutato il figlio di volta in volta facendogli la spesa e dandogli dei soldi. In tutto circa duemila euro per quei tre mesi di doloroso distacco. Torquato si rassegnò piangendo in silenzio. Era immerso nel suo dolore quando sentì nuovamente il suono del campanello. Era il postino con tre raccomandate, due multe  da pagare  che risalivano a quando il figlio era ancora bamboccione, e che non essendo state pagate per tempo adesso sfioravano i trecento euro. Manco a dirlo la macchina era intestata al padre perché con un lavoro precario non ti danno nemmeno il buongiorno se non hai un garante. Una delle raccomandate riguardava proprio la finanziaria che reclamava tre rate non pagate dal figlio in quei tre mesi per un ammontare di settecento euro. Insomma, un botto finanziario degno di Tanzi e Cragnotti. Ma ci furono altre due notizie che sconvolsero Torquato.

– Papà, mi hanno licenziato perché a causa della crisi devono ridurre il personale! –  e l’altra gliela disse sorridendo  mentre abbracciava la mamma:

– Mi sono fidanzato!-

– Lei lavora? – domandò Torquato pensando ad un probabile matrimonio in fretta e furia-

– No. L’hanno licenziata insieme a me e allora ho pensato di farla venire qui a casa perché non può più pagare l’affitto! – Torquato impallidì, poi si accasciò sulla sedia e venne portato in ospedale presso l’unità coronarica.

Claudio Pompi

Italiani: viziosi o virtuosi? (1)

Gli italiani sono viziosi? Il vizio fa parte del vivere degli italiani? Ma soprattutto: cos’è il vizio? Marzullo si darebbe subito una risposta, Minoli neanche aspetterebbe che la diate perché partirebbe a spron battuto con una sequela di spiegazioni. Partiamo dall’ultima domanda, e cioè: cos’è il vizio.  Il vizio è fare qualcosa di piacevole che altri non riescono a fare. Tu hai il vizio del fumo, e fumi senza porti problemi. Non sei tu ad avere il vizio, sono gli altri che hanno il vizio di romperti le scatole perché fumi. Non è un vizio anche quello? Il vizio ti rilassa, ti rende sereno mentre quelli che ti criticano hanno le facce grigie, tristi, sono sempre incazzati. Il contrario del vizio è la virtù, e il filo che collega le due cose è l’invidia. Il virtuoso è una persona sempre sofferente non tanto per la virtù quanto per l’impossibilità di vivere il vizio, dentro di sé invidia il vizioso; il virtuoso è un fondamentalista e in quanto tale è portato a combattere fino al gesto estremo. Avete mai visto un vizioso arrabbiarsi e attaccare un virtuoso? Il vizioso se ne frega, sorride, gode, non sente il bisogno di lottare con se stesso per togliersi il vizio. La lotta è fatica e sofferenza, e una volta che hai vinto piangi, ma non per la gioia, piangi perché sei triste privato del tuo piccolo o grande vizio. Ti senti dire che il fumo fa male a chi ti circonda! E chi vi ha chiesto di circondarmi? Levatemi l’assedio. Il fumo fa male alle donne incinte e al loro bambino. Quello non è vizio, è stronzaggine allo stato puro. Ma qualcuno si è mai chiesto se alla donna incinta fa male l’inquinamento delle città che è superiore a quello delle sigarette? Lo smog in città è pubblico e pertanto incontrollabile come tutte le cose pubbliche. È più facile andare a rompere le scatole al fumatore, a quello che ha “il vizio” del fumo. Invece di lodarlo, conferirgli un cavalierato perché ha contribuito ad incrementare le casse dello Stato, lo lapidate, lo allontanate, ne stigmatizzate la colpa. Se tutti i fumatori smettessero di fumare, il governo vedrebbe andare in “fumo” milioni di euro che poi dovrebbe andare a prendere con nuove tasse. Trovatemi una virtù che renda tanti soldi allo stato. In fondo i viziosi sono dei benefattori della società. È vero che le uniche sigarette che veramente vengono gustate con peccaminoso piacere sono quella del primo caffè del mattino e quelle dopo ogni caffè durante il lavoro. Brunetta dovrebbe essere processato per aver proibito agli impiegati statali di andare al bar sette o otto volte al giorno. Quante sigarette che non vedono la luce dell’accendino! Qualcuno dirà che si lavora di più e che non tutti gli impiegati sono dei “viziosi”. È vero, però se hanno il vizietto di non fare una mazza come i fumatori, almeno questi versano soldi ai monopoli. Altra sigaretta che si gusta appieno è quella accesa dopo aver mangiato. C’è gente che mangia solo per il gusto di fumare, così come c’è gente che fa sesso solo per gustare la sigaretta del “dopo”. Poco importa se sei stato più veloce di Bolt, la sigaretta dura di più ed è un piacere che non devi condividere con nessuno…nemmeno con lei che con l’accendino ti darebbe fuoco per quella “toccata e fuga”. Bisogna stare attenti con le donne quando si è fumatori!

Claudio Pompi

Giro d’orizzonte IV

Tartaglia spera nel trasferimento in una comunità di recupero. Credo che sarà difficile trovargli posto, ci sono già quelli di sinistra, Bersani in testa, che hanno problemi di identità. A proposito di Bersani. Quando ha letto il nome del candidato alle regionali del Lazio ha esclamato “Dio! Bonino”, al che un suo collaboratore toscano ha risposto “Oh Bersani, ma ‘icchè bestemmi pure ora? “  Assurdo candidare Brunetta a sindaco di Venezia. Ma ve lo figurate Renatino quando deve andare in giro con il fenomeno dell’acqua alta? Probabilmente uscirà con una muta da sub…tanto lui è già normalmente…sub. Usando un termine ipocrita molto in voga da alcuni anni possiamo dire che lui è “diversamente alto”. Credo che un disabile trovi più offensivo quel “diversamente” piuttosto che essere chiamato disabile. Diversamente abile!? Posso fare qualcosa di “diverso” se sono paralizzato? Forse sì, mandare a quel paese chi si è inventato quel “diversamente abile”. Maroni ha detto che è ora di finirla con il lavoro nero! Mi associo! Però non ho capito cosa intenda. Lavoro nero come mano d’opera africana o lavoro “in” nero in quanto a paga? Adesso la raccolta delle arance la fanno i rumeni: chissà dove andranno a dormire visto che hanno demolito tutto? Alcuni non hanno problemi, si autoinvitano dentro la casa di qualche abitante del posto, lo malmenano, abusano della moglie, si portano via qualche soldo e poi se la squagliano. Ma che fine hanno fatto gli stagionali indigeni? Magari con qualche accorgimento sindacale e una paga adeguata si potrebbero usare, come un tempo, le donne e i giovani disoccupati. Ma no! Si toglie il lavoro ai nuovi schiavi e il malaffare alle associazioni a delinquere di stampo mafioso. Però si potrebbe tentare con quelli del PD, tanto non combinano un accidente in Parlamento.. e allora che dìano una mano per la raccolta della frutta, loro che sono esperti, visto che da tempo sono “alla frutta”!

Claudio Pompi

Oroscopi

Che eravamo nelle mani di Dio lo sapevamo da sempre, ma il Pontefice ce lo ha ricordato con esempi terra-terra, facilmente comprensibili anche dai meno attenti. Ovviamente lui si riferiva al futuro bandendo maghi, astrologhi, cartomanti ed economisti. Questi ultimi sono dunque entrati a far parte della categoria dei bugiardi e dei ciarlatani. In tempi di inquisizione Tremonti sarebbe stato torturato e messo al rogo, anche Brunetta avrebbe fatto la stessa fine (anche lui è un…mezzo economista).  Ma tornando al Papa, lui se la prende con quanti prevedono il futuro in questi giorni che vanno dalla fine del 2009 ai primi giorni del 2010. Santità non se la prenda più di tanto, non abbiamo bisogno di Branko e dei suoi colleghi per sapere che l’anno che è appena iniziato sarà uno schifo. Loro semmai cercano di darci qualche illusione di speranza, dipende dalle quadrature, dalle opposizioni, dagli ascendenti, dai trigoni che manco a dirlo non coincideranno mai e noi a quel punto l’oroscopo ce lo facciamo da soli assemblando le cazzate dei vari uomini e donne delle stelle. Poi ci sono i cartomanti, quelli che più che al tuo futuro pensano al loro facendo “carte false”, e tu paghi come un babbeo per farti dire che lei ti pensa ma è combattuta tra te e un altro, che presto avrai una interessante proposta di lavoro ma che dovrai armarti di un talismano che guarda caso il cartomante ha pronto per te e con la sola aggiunta di un duemila euro il successo è garantito…il suo successo, quello del “cartaro”! Prendete gli oroscopi per l’anno appena iniziato, sono come quelli dell’anno precedente! La frase più ricorrente “ Questo è l’anno delle piccole e grandi svolte nella vostra vita!”; frase di una banalità allucinante! È normale che nella vita di una persona ci siano delle piccole e grandi svolte a meno che tu non viva barricato dentro casa. Ma la cosa inquietante è che queste avverranno nella seconda metà dell’anno! Ovvero quando tu ormai non ti ricordi più di averlo letto o ascoltato da quel deficiente che ti fa l’oroscopo. Te lo dovrai guadagnare quel successo, perché non ti verrà regalato niente! Ma dai!? C’era bisogno dell’oroscopo per dirmi che qualunque cosa me la devo sudare come è sempre stato da che sono al mondo? E i pianeti che entrano ed escono come ad un supermercato nei vari segni zodiacali? Saturno entra in vergine (sai che godimento per Saturno con la Vergine!) e vi ridà forza (di solito dopo che si è stati con una vergine, di forza ne resta pochina!). Affronterete in modo più adulto e maturo le varie situazioni… Adulto e maturo? Ma fino ad oggi cosa ero? Un ritardato, un interdetto? Però attento!!! Dopo il 21 maggio, non specifica l’ora, ci sarà un ritorno di incertezza, la stessa che vi ha caratterizzato per tutto il 2009. Ma brutto disgraziato mentitore, l’anno scorso mi hai detto che ero ad una svolta importante e che potevo cominciare a fare progetti! Ma chi sei, un promoter finanziario, di quelli che gli metti in mano i soldi e fai un investimento (ma con la macchina) se ti ricapita a tiro? E invece il maledetto continua a dirti che devi programmare perché la tua attività professionale ne risentirà positivamente. Ti si apre il cuore. Ma ecco la doccia fredda…attenti a quel Mercurio che transiterà per molto tempo in Toro e potrebbe ostacolarvi. Poi conclude con un incoraggiante…”Vedrete che alla fine dell’anno, malgrado gli intoppi (ma non mi aveva detto che avrei avuto delle importanti svolte?) il bilancio sarà favorevole con possibilità di migliorare in futuro !”. Quale futuro? Con la crisi che c’è, di quale futuro farnetichi? Poniamo un velo pietoso sui rapporti affettivi che regolarmente vengono messi in relazione al passato e i consigli sono quelli che ti darebbe la mamma o un amico qualsiasi. Ma l’ignoranza dell’oroscoparo si materializza quando parla di salute…” Problemi di natura epatica! Più generalmente (fate attenzione)…riguardanti il fegato!”. Sciagurato ignorante, ma se parli di epatico è chiaro che parli di fegato e non…più generalmente!  Conclude con un allarmante “date ascolto al vostro corpo per capire cosa non va!”. Non vado dal dottore, mi prendo un fonendoscopio e giro per casa come uno scemo auscultandomi e sparando diagnosi come l’oroscoparo spara previsioni.

Claudio Pompi

Buon Natale Cavaliere

Berlusconi è scuro in volto da quando ha saputo che il Papa non lo ha messo nemmeno tra gli aspiranti beati. “Ma come è possibile – si è domandato da solo perché Bonaiuti si era addormentato e Bondi si stava concimando con il guano degli storni la pelata con la speranza di veder ricrescere qualche capello – io che sono stato lapidato come un adultero islamico (l’esagerazione, nel bene e nel male, è tipica del cavaliere “mascarato”)  da un pirla di sinistra,  neanche una “nomination” pontificia! Non c’è più religione!” avrebbe mormorato avvilito. Suvvia Cavaliere, non se la prenda. Non se la prenda neanche se gli italiani non hanno cantato l’ Alleluia  quando ha deciso di perdonare Tartaglia, siamo abituati ai suoi gesti magnanimi calcolati e propagandistici, lo sapevamo già da un minuto dopo che la miniatura del Duomo le aveva “devastato” il volto sfigurandolo. Per fortuna la sua faccia è sana e salva e sembra un reperto dell’era del bronzo, un patrimonio da tutelare, mi creda, facce di bronzo così non ce ne sono molte in circolazione. Tartaglia sarà simbolicamente perdonato ma è meglio che resti in galera e che la giustizia faccia il suo corso, almeno per una volta la vedo fiducioso verso la Magistratura…  Questo mondo è strano caro Cavaliere, mi creda. A lei non hanno dato il Nobel per la pace per darlo al quel pacificatore “nucleare” di Obama, però lei a Zelig avrebbe delle standing ovations e anche la “ola” per la sua simpatia e il senso dell’umorismo. Che importa se Napolitano senza volerlo ha lodato il gesto di Tartaglia che seppure deprecabile e orribile ha scosso positivamente il dialogo e la riflessione! Che mondo strano caro Cavaliere quello in cui le grandi tensioni del potere vengono risolte da un piccolo e sconosciuto psicolabile e da un gesto semplice e primordiale come il lancio di una pietra… Ma lei lo sa bene perché di uomini primordiali ne conosce e come! Bossi e Calderoli, tanto per citare. A proposito, li avrà ospiti a cena o li metterà nella grotta come asino e bue ai lati del bambinello che non può che essere Brunetta per via delle dimensioni tipo “ministro tascabile”. A Tartaglia daranno il premio da baraccone per quel vecchio gioco del “tre palle un soldo”, per aver centrato al primo colpo il “barattolo”…non è riferito alla statura, si rassicuri. Del resto tutti i grandi uomini che hanno segnato i tempi e le epoche  erano piccoli. Guardi Cesare, Napoleone, Mussolini, magari non hanno fatto una bella fine però hanno lasciato il segno. A lei glielo hanno lasciato (forse) ma nessuno potrà dimenticarsi di lei e di quanto fino ad ora ha fatto per noi di buono. Ci vorrà del tempo, lo ammetto, per capire quali cose buone ha fatto, oltre a levarci Prodi e la sua bicicletta dalle scatole. Ammiro anche lo sforzo che ha fatto per disintegrare i bolscevichi della sinistra, ma quelli non fanno testo perché si distruggono da soli come i “biodegradabili” e poi che ne sanno del Bolscevismo? Lei per noi poveri e umili italiani più o meno coglioni sarà uno dei nostri, sarà un beato in terra. Buon Natale Cavaliere ma attento alla stella cometa…non si sa mai dove va a cadere.

Claudio Pompi

Il quiz

Sapreste dire che cosa sta facendo il nostro Premier ritratto in questa foto con il volto teso e l’espressione costernata?

a) Sta “consigliando” la Magistratura di non impicciarsi dei fatti suoi

b) Sta indicando l’altezza di Brunetta

c) Sta confermando che siamo nella merda fino a qui

Noi un’idea ce la siamo fatta…

Crocifisso licenziato

Ufficialmente la maggioranza protesta contro la decisione del tribunale di Strasburgo, dove i giudici sono stra-ordinariamente stra-fatti (ma che fumano?) per la sentenza che obbliga l’ Italia a togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche dopo la denuncia di una mamma, Soile Lautsi, atea per sua scelta e non per imposizione. Dicevamo che ufficialmente la maggioranza protesta ma il Cavaliere invece gongola segretamente. Il motivo? Ma è semplice! Con questa scusa chiederà che venga tolta anche la foto del Presidente Napolitano, in quanto ex comunista ma ancora con tendenze sinistrorse in atto. Tutto per una par condicio politico-religiosa. Povero Cristo! Lui se ne stava li, inchiodato al muro oltre che in croce da secoli. Non se lo filava nessuno tra gli studenti o scolari. Ha ascoltato per decenni le cazzate ideologiche di quanti si avvicendavano al potere: Papi (non Silvio, che avete capito!?), Sabaudi, Sabaudi e fascisti insieme (ecco perché lo vediamo sempre con il capo chino!), Presidenti della prima e seconda Repubblica. Insomma era sempre in compagnia di qualcuno. L’unico maestro ad essere sempre in classe, anche d’estate, quando non c’era nessun rompicoglioni di studente o professore politicizzato. L’unico maestro che non è finito sotto le grinfie della Gelmini quando molti altri maestri o professori sono finiti a casa. Lui che non è rientrato nella riduzione di docenti adesso viene sfrattato, cacciato, quasi accusato di pedofilia psicologica in quanto la sua sola presenza potrebbe disturbare la psiche dei bambini non cattolici. È come se qualcuno viene a casa mia con un figlio e mi dice – Togli la foto di tuo nonno perché mi disturba il pupo!- chiaramente io risponderei allo sgradito ospite – Ma va in malora te e il pupo! Chi cavolo ti ci ha fatto venire? –  Non riesco a capire quale può essere il trauma visto che se ai ragazzi di oggi domandi chi è Cristo bene che ti vada ti rispondono che è il trequartista della Roma, squadra che Cristo rifiuterebbe perché non c’è miracolo con il quale salvarla. Lui sta lì in classe, buono buono, ascolta le telefonate al cellulare degli studenti e magari dà pure una sbirciatina alle chiappe che emergono dai pantaloni a vita più che bassa…inesistente di qualche studentessa. Adesso deve sloggiare e accontentarsi degli uffici pubblici come i ministeri. Lì magari qualcuno tra gli impiegati lo guarda implorante e piangente da quando Renatino Brunetta li ha “crocifissi” sulle sedie e sulle poltrone. Poco tempo fa un impiegato ha guardato il Cristo in croce e ha detto ad alta voce – Salvaci o Signore!- Lui ha sorriso beffardamente – A me chi mi ha salvato quando sono finito davanti a Ponzio Pilato? Mò tenetevi Brunetta e schiattate come me!- Poi ha guardato verso il soffitto e si è rivolto al Padre – Padre perdona questi impiegati perché non sanno quello che fanno e se lo fanno, lo fanno male. Però come cavolo lo hai fatto sto Brunetta? Forse ti era finita l’argilla?- A parte gli scherzi bisogna dire che non si può accettare la decisione di Strasburgo. Ma se a te ateo dà fastidio il Crocifisso vattene in una scuola privata e non scassare la mazza a chi, come i cattolici, dello stesso non gliene è mai fregato niente ma non lo disturba. Bersani è cauto sulla sentenza, prima vuol sapere Cristo da che parte sta, visto che il Cavaliere ha aderenze anche lassù.

Claudio Pompi