Il caro amore caro

Domani ci sposiamo, caro amore,
sarà una festa degna d’ogni re,
papà ci paga pure le Comore
sennò che amore caro, amore, è ?!

Domani divorziamo, amore caro,
con tribunale, giudice e avvocato:
caro era prima e adesso è ancor più caro
ch’è il caro amor, che resta al divorziato !

Armando Bettozzi

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Il pescatore

Un vecchio pescatore dilettante amante del suo sport, della solitudine e del silenzio, si recava oramai da anni al solito torrente. Un giorno si presentò dalla sponda opposta  un giovane, anche esso armato di canna e mulinello.

“Ecco un giovane rompiscatole” pensò il vecchio, ma neppure uno sguardo e neppure una parola fra i due. Il giorno dopo il giovane si presentò puntuale alla solita ora, e così fece anche nei giorni successivi.

E così i giorni passavano pescando, il vecchio, piano piano, si era quasi affezionato e quasi gli piaceva ci fosse quella presenza. Passano i giorni…. e i mesi,  ma un pomeriggio il giovane non si presenta.

Il vecchio si preoccupa, ma dopo una settimana … ecco che riappare il giovane.

Timidamente il vecchio gli fa:

– E’ stato via?

– Sì –

E continuano a pescare in silenzio

– E’ stato malato?

– No –

E continuano a pescare, sempre in silenzio

La settimana successiva il vecchio si azzarda a chiedere:

– Ma, allora?

– Sposato –

E continuano a pescare, nel solito silenzio

Dopo un’altra settimana il vecchio insiste:

– E’ bella la sposa?

– No –

E continuano a pescare, ancora in silenzio

– Allora è ricca? – fa il vecchio la settimana successiva
– No –

E continuano a pescare.

Passa un’altra settimana e il vecchio alla fine chiede:
– Ma allora perché…?

– Ha i vermi –

Matrimonio e dintorni

Il matrimonio, un contratto tra due persone che decidono di odiarsi per tutta la vita! Una dichiarazione di guerra in tempo di pace. Mi domando come mai la Chiesa sponsorizzi questo sacramento quando Dio non si è mai sposato. Noi ci leghiamo a una donna senza conoscere il pericolo al quale andiamo incontro e poi ne scontiamo le conseguenze con anni di tormenti.

Il matrimonio a livello mondiale testimonia che i musulmani sono caratterialmente più forti dei cristiani. Loro riescono a sopportare anche cinque mogli mentre noi non ne reggiamo manco una…

Ad un amico molto saggio dissi che volevo bene ad una donna e lui mi guardò con aria sconsolata, poi con voce calma mi disse – Se vuoi bene ad una donna vuoi male a te stesso! – parlava per esperienza vissuta. Quando un uomo si sposa dovrebbe avere davanti due fogli bianchi, scrivere sul primo i vantaggi e sul secondo gli svantaggi. Il primo resterebbe bianco mentre il secondo sarebbe pieno su entrambe le facciate. Ci sono poi due punti fondamentali, chiaramente negativi, che saranno presenti nel periodo di arresti domiciliari (niente amici al bar, niente partita a calcetto, niente uscite per comprare le sigarette dopo cena…e non avete mai fumato in vita vostra) sono la suocera e l’anniversario. La suocera è sempre in mezzo alle scatole, interferisce sempre anche se dice di essere neutrale come la Svizzera. In realtà lei è un Masaniello in gonnella, una sobillatrice, una che cospira ai vostri danni in modo subdolo. È lei quella che dice alla figlia  “Ma chi ti sei andato a prendere? Ma guardalo come cammina! Sembra uno che ha le patate ai piedi. Guarda come si veste con quelle camicie orribili e quei pantaloni sempre mezzi calati. Ha la pancia da commenda, è mezzo pelato e si mette sempre le dita nel naso!”  e continua a descrivere tutti i vostri difetti apparenti perché quelli intimi li conosce vostra moglie ma prima o poi li conoscerà anche lei e dirà “Ci avrei giurato! ”  non accorgendosi di aver fatto il ritratto di vostro suocero! Il mio amico saggio mi raccontò a proposito: ” Un giorno dissi a mia suocera che l’avevo sognata ed era uguale a Marylin Monroe! Lei sorrise (stranamente) e mi domandò se era per la bellezza. Io le risposi: – No…perché era morta!- “

La suocera càpita una volta alla settimana, di solito di domenica, ma gli effetti collaterali durano fino al sabato successivo.

L’anniversario! Cos’è l’anniversario? Per i più ottimisti è la ricorrenza dell’ultimo successo nel talamo nuziale, avvenuto nella prima notte di nozze. Per i meno ottimisti è l’otto settembre del matrimonio, ovvero l’inizio della resistenza! È la data che vostra moglie segna sul calendario e che voi avete rimosso per esorcizzare il ricordo di quel giorno. Eravate vestito di scuro, quasi un lutto indossato in memoria della libertà deceduta. È il giorno che lei festeggia ricordandovi che ve lo siete dimenticato, e con questa scusa vi attribuisce colpe morali. La frase più classica è….”Sei un mostro !” In quel momento vi viene in mente Landru, le tante donne ammazzate. Lui le seduceva promettendo il matrimonio, ma le ammazzava prima, mentre voi ne avete conosciuta una che vi sta ammazzando lentamente.

Claudio Pompi