Questa è l’Italia

È questa l’Italia dei nuovi padroni
quella del re delle televisioni
con i suoi giullari e i suoi nani
con i suoi beceri ed ilari cortigiani.
Immagine venerata, onnipresente
solo nei tribunali risulta assente.
Lui in quelle aule è come un crocifisso
non ci può stare, dev’essere rimosso.
A metterci piede sta bene attento
e per schivare il togato rosso
ricorre al legittimo impedimento
eviterà così qualsiasi verdetto.
È questa l’Italia dell’alta velocità
della banda larga, del ponte sullo Stretto
quella di chi non vuole la verità.
Alla mafia hanno fatto il mazzo
questa non ha più sontuose ville
adesso ha proprio tutto il Palazzo.
Non piace al nuovo padrone
scritta com’è la Costituzione
bisogna cambiarla, riscriverla
là dove occorre mille volte rifarla.
Chi non è d’accordo è un coglione
oppure un pirla dell’opposizione
Questa è l’Italia dei poeti dimenticati
dei santi in fretta sfornati
dei navigatori in torbidi acque rimestate
degli inventori delle nuove furbate.
Questa è l’Italia della morale indecenza
della scuola che crea ignoranza
negli ospedali si muore per negligenza
nelle fabbriche si salva solo la dirigenza
Questa è l’Italia della crescente disoccupazione
dove un licenziato si dà fuoco per disperazione
qualcuno, a torto, la chiama grande nazione
io aggiungo…e di grande sopportazione.

Teodoro Cricca

Sequestri o passaggi di proprieta?

Ma che bella notizia! La mafia è in miseria. Speriamo di non dover fare una colletta per mandare qualche genere di prima necessità a Riina, a Provenzano, ai Graviano, e a tutti quei mafiosi che poltriscono nelle patrie galere. Matteo Messina Denaro  è costretto a ripiegare su pensioni a conduzione familiare di secondo ordine (non famiglia mafiosa ma famiglia vera) perché non ha più un euro. Qualcuno dice che stia progettando di costituirsi perché non potrebbe permettersi di pagare nemmeno l’affitto di un monolocale seminterrato di trenta metri quadrati da condividere con dieci extracomunitari clandestini. La mafia è azzerata e chiederà la cassa integrazione per la manovalanza. Stesso discorso per la camorra, ma si sa, i napoletani sono fatalisti per natura e poi hanno la creatività per tirare avanti. Saviano, che farai adesso che ti hanno smantellato il giocattolo? Magari puoi andare in Calabria dalla ‘ndrangheta e magari scrivere un altro libro su come lavorano. Diceva Andreotti che conosce gli uomini e il mondo, che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non sono Andreotti ma un cattivo pensiero lo faccio… Tutti questi sequestri e confische di patrimoni appartenuti ai mafiosi per centinaia di milioni sono sequestri o passaggi di proprietà? Oppure si tratta di finanziare successivamente le grandi opere pubbliche nel Meridione con un ritorno economico e finanziario per coloro che hanno “messo a disposizione” i beni sequestrati ufficialmente? Ma voi comprereste all’asta un villone appartenuto alla mafia? Nel caso di un sì o siete un mafioso o volete vivere i vostri ultimi giorni alla grande. Sai che goduria svegliarsi al mattino con il boato di una bomba al cancello o con la macchina bruciata sotto casa! Ma questo solo perché possiate fare una donazione a favore di un povero mafioso disoccupato…

Claudio Pompi

Il pizzo

Il dilemma dell’imprenditore meridionale: meglio pagare il pizzo ma essere espulso dalla Marcegaglia oppure non pagarlo ma essere ucciso dalla mafia?

Jena  (da  La Stampa)

Giro d’orizzonte IV

Tartaglia spera nel trasferimento in una comunità di recupero. Credo che sarà difficile trovargli posto, ci sono già quelli di sinistra, Bersani in testa, che hanno problemi di identità. A proposito di Bersani. Quando ha letto il nome del candidato alle regionali del Lazio ha esclamato “Dio! Bonino”, al che un suo collaboratore toscano ha risposto “Oh Bersani, ma ‘icchè bestemmi pure ora? “  Assurdo candidare Brunetta a sindaco di Venezia. Ma ve lo figurate Renatino quando deve andare in giro con il fenomeno dell’acqua alta? Probabilmente uscirà con una muta da sub…tanto lui è già normalmente…sub. Usando un termine ipocrita molto in voga da alcuni anni possiamo dire che lui è “diversamente alto”. Credo che un disabile trovi più offensivo quel “diversamente” piuttosto che essere chiamato disabile. Diversamente abile!? Posso fare qualcosa di “diverso” se sono paralizzato? Forse sì, mandare a quel paese chi si è inventato quel “diversamente abile”. Maroni ha detto che è ora di finirla con il lavoro nero! Mi associo! Però non ho capito cosa intenda. Lavoro nero come mano d’opera africana o lavoro “in” nero in quanto a paga? Adesso la raccolta delle arance la fanno i rumeni: chissà dove andranno a dormire visto che hanno demolito tutto? Alcuni non hanno problemi, si autoinvitano dentro la casa di qualche abitante del posto, lo malmenano, abusano della moglie, si portano via qualche soldo e poi se la squagliano. Ma che fine hanno fatto gli stagionali indigeni? Magari con qualche accorgimento sindacale e una paga adeguata si potrebbero usare, come un tempo, le donne e i giovani disoccupati. Ma no! Si toglie il lavoro ai nuovi schiavi e il malaffare alle associazioni a delinquere di stampo mafioso. Però si potrebbe tentare con quelli del PD, tanto non combinano un accidente in Parlamento.. e allora che dìano una mano per la raccolta della frutta, loro che sono esperti, visto che da tempo sono “alla frutta”!

Claudio Pompi

E sette e sette e sette fanno ventuno

 
Arriva la volante
e non c’è nessuno
i topi sono scappati
dietro il pifferaio
non magico ma
mafioso
che li porterà
in altre fogne
e la città scoperta
non si nasconde
ma innalza bandiere
alle ronde.
 
Tinti Baldini

Dagli al negro!

È iniziata la stagione della caccia! Qualcuno dirà che è iniziata in autunno. Sì, quella alla selvaggina, ma quella al “negro” è iniziata pochi giorni fa nella riserva di Rosarno. Sono saltate fuori doppiette, automatici, sovrapposti. I malcapitati scappavano e si rivolgevano a un poliziotto chiedendo aiuto. – Ce l’hai il permesso di soggiorno? – No! Ma perché, è necessario per non essere presi a fucilate?-   Il poliziotto poi ferma il “cacciatore”: – Ce l’hai il porto d’armi per la caccia?- e quello glielo mostra, è fresco di rinnovo.  – Allora puoi sparargli come ti pare! – e la fuga ricomincia a zig-zag per evitare i pallettoni da cinghiale. Qualche nostalgico della guerra d’Africa rispolvera un fucile caricato con pallottole Dum Dum, sì, quelle che ti procuravano una voragine quando ti colpivano. Adesso è presumibile che il nuovo sport si estenda in altre regioni dove la mano d’opera di colore raccoglie pomodori, frutta, ortaggi e adesso anche fucilate. Per quelli che non hanno un fucile la caccia è possibile con il bastone ma bisogna andare in gruppi non inferiori a cinque. Se questa si chiama accoglienza, è quantomeno calorosa. È il colmo morire ammazzati dopo essere fuggiti dai paesi di appartenenza proprio per non essere ammazzati! Ma io dico, che cavolo pretendono questi uomini che guadagnano tre euro l’ora, la stessa somma netta di un pensionato che paga le bollette, l’affitto, il canone a mamma Rai e la fucilata corre il rischio di beccarla ogni volta che va all’ufficio postale il giorno di riscossione..? Cosa pretendono questi clandestini che non pagano nemmeno le multe (e nessun servizio di riscossione delle imposte potrà mai costringerli a pagare)?  Che gli togli a questi furbacchioni che con la scusa della clandestinità girano liberi per la città? Hanno il televisore con la parabola, o il decoder con Premium o Sky? Va bene che vivono in venti in sessanta metri quadri, però non pagano l’affitto e non hanno il mutuo…neanche la mutua a dire il vero, però tanto prima o poi si muore tutti e pure noi comunitari non è che stiamo allegri con la sanità… La prossima mossa di Sacconi sarà quella della morte domiciliare, ovvero invece di crepare in ospedale per colpa dei medico, il medico verrà direttamente a casa e morirai tra l’affetto dei tuoi cari. Che ne sanno questi clandestini di quanto sia dura la vita di un povero italiano costretto a pagare una nigeriana per un po’ di sesso mentre loro ce l’hanno gratis e di produzione propria? Sono furbi questi clandestini che hanno lasciato la moglie a casa e non gli rompe la mazza come ad un povero italiano… Beati loro che finito il lavoro (nero tanto per rimanere in tono con la pelle), trovano gli amici a casa invece della moglie mentre noi poveri italiani troviamo la consorte incazzata come l’abbiamo lasciata al mattino e gli amici ce li possiamo scordare! Cosa pretendono questi approfittatori che vengono pagati in nero (tanto per rimanere in tono come sopra), mentre a noi poveri italiani ci fanno neri se veniamo pagati in nero? Loro mandano i soldi a casa, esattamente come i nostri evasori mandano i soldi nei paradisi fiscali….. Non tutti, è ovvio, Marrazzo ad esempio li sperperava in altro modo. Noi poveri comunitari non abbiamo più neanche una casa perché non possiamo pagare il mutuo, e l’unico paradiso è quello lassù, sempre che Tremonti non abbia bloccato il flusso di anime chiedendo la restituzione di quelle che già ci sono. Sai che palle ritrovarsi tra i piedi parenti che ci hanno tediato per decenni, e dire che noi siamo andati ai loro funerali per sincerarci che fossero veramente e definitivamente morti! Cari clandestini che ne sapete voi della schiavitù vera, quella peggiore, quando sei schiavo a casa tua? Comunque è grazie a voi se le aziende alimentari sopravvivono e in televisione vediamo un francese che “tiene o’ core napoletano” e mangiamo le patate di Rocco Siffredi oppure il minestrone con gli ortaggi sminuzzati. Non è giusto prendervi a fucilate:  tutto sommato, se proprio dobbiamo tirare a qualcuno prendiamo di mira quanti vi fanno entrare indiscriminatamente e sono d’accordo con le varie camorre e mafie… Magari usiamo un Duomo di polvere di marmo che non lascia il segno, ma fa riflettere.

Claudio Pompi

Ma le favole esistono ancora?

Qualche giorno fa mi sono ammazzato dalle risate sentendo Alfano e Maroni parlare di decapitazione della mafia, di annientamento della stessa. Tutto in un contesto elaborato e studiato. Il Teologo Spatuzza doveva dichiarare cose inenarrabili su Don Silvio ma poi non ha detto niente se non qualcosa su Dell’Utri, che subito sposta la canna della lupara giudiziaria puntata su di lui dichiarando che si vuole minare il governo, e dal personale la butta in politica, tanto la politica è il cassonetto della spazzatura. Caso strano, in questi giorni, due pezzi da novanta o presunti tali vengono catturati e condotti in questura tra due ali di folla plaudente e mi viene il sospetto che di siciliano non ce ne era manco uno ma erano comparse dislocate per l’occasione. Una bella fiction in perfetto stile Mediaset! Chi era il regista?  Ridateci il “commissario Cattani” che è più credibile.  Nella fiction “La Piovra” l’unico personaggio vero era quello interpretato da Remo Girone, il manager, il colletto bianco! Quelli ci sono ancora nella realtà e non li estirpano Alfano o Maroni con le loro bacchette magiche. Poi se passa il “Processo breve” assisteremo a delle “mini serie” dove davvero tutti vivranno “ assolti e contenti”.

Berlusconi va dicendo in giro che il fenomeno mafia è circoscritto e qualcuno aggiunge che è limitato alla sola Sicilia. Tam tam mediatico sui giornali (alla faccia della stampa che è tutta di sinistra!) su reti private e pubbliche. Ma davvero qualcuno pensa che gli italiani siano i “coglioni” che hanno votato a sinistra? Io non ho votato a destra ma coglione non mi ci sento e neanche mi ci faccio prendere per tale.

Ancora Alfano, in data 8 dicembre dichiara “ Magistrati state di più in Procura e meno in tv!” Ha ragione. Ma si dà il caso che gli indagati vadano tutti da Vespa a Porta a Porta dove raccontano la loro verità che è uguale a quella che racconterebbero al magistrato e allora è meglio andare in tv così si unisce l’utile al dilettevole. Altra favola che non è finita con il classico felice e contenti ma semmai con …infreddoliti e scontenti, è quella della ricostruzione in Abruzzo, sempre forte ma credo un po’ meno gentile dopo che Bertolaso ha denunciato gravi ritardi per la consegna dei moduli abitativi provvisori per circa tremila aquilani. Come sempre il “buon governo” si accaparrerà le cose fatte bene e scaricherà quelle fatte male dimenticando che il controllo delle ditte inadempienti doveva essere fatto per tempo dal governo stesso e non quando ormai il ritardo è incolmabile e l’inverno è arrivato in anticipo. Si stracceranno i contratti degli inadempienti e il “buon governo” risparmierà qualche euro mentre gli aquilani se la dovranno cavare, come altri terremotati di altre regioni,  con le proprie forze o con tanta pazienza. Chissà dove passeranno il Natale quelli del “buon governo”? D’estate è facile stare tra i terremotati. Sarebbe bello vedere tutti i governanti sotto una tenda la notte della vigilia di Natale. Sarebbe fantastico vederli partecipare ad un bel Presepe vivente anche sulla spinta della Lega che vuole più presepi e meno moschee.

Claudio Pompi

I miracoli del terzo millennio

Le carceri italiane sembrano diventate delle strutture di meditazione come antichi monasteri. Pentimenti e redenzioni fioccano a tutto spiano. Gaspare Spatuzza detto “u tignusu”, killer della mafia, ha dato sei esami di teologia. Mi domando come abbia fatto, visto che al processo che si tiene a Torino questo signore toccato dal fuoco della redenzione non riesce a mettere tre parole di fila se non aiutandosi con il dialetto. Per quanto intelligente (ma ho qualche dubbio in proposito) non è che i testi (non quelli del processo) siano di così facile comprensione. E’ probabile che i docenti e gli esaminatori siano della stessa zona dove ha vissuto “U tignusu” e, udite udite, intrattiene corrispondenza con le gerarchie ecclesiastiche. Nulla di strano, sempre di cupole si tratta.  In fondo anche sotto il “Cupolone” di San Pietro di fatti e fattacci ne sono avvenuti e magari ancora ne avvengono. La cupola siciliana si rivolse al cupolone romano per riciclare denaro sporco con lo IOR gestito dal mafioso ecclesiastico Marcinkus. La lupara bianca vaticana ha eliminato Papa Giovanni Paolo I e non parliamo dell’omicidio-suicidio del comandante delle guardie svizzere Alois Estermann, di sua moglie Gladis Meza e della giovane guardia svizzera Cedric Tournay. Era un triplice omicidio camuffato, ma dalle Mura Vaticane non è trapelato niente, come sempre. Vogliamo accennare qualcosa su quei bravi ragazzi da oratorio della banda della Magliana che seppure indirettamente hanno collaborato con le “gerarchie ecclesiastiche”? Il cardinale Poletti si prodigò per far tumulare la salma di Renatino De Pedis nella Basilica di Sant’ Apollinare perché il capo della banda della Magliana era una persona “pia e caritatevole” in virtù anche dei servigi cristianamente resi da De Pedis al clero.. Forse sulla lapide del defunto cardinale bisognerebbe scrivere un celebre e sardonico epitaffio “ Qui giace un cardinale che fece del bene e del male. Il male lo fece bene e il bene lo fece male”. Lo stesso vale per Marcinkus. Pertanto aspettiamoci che prima o poi Spatuzza diventi cardinale  e dopo magari venga beatificato per il pentimento trovato. Intanto ha tirato in ballo il Cavaliere e il Senatore Dell’Utri noto presenzialista a banchetti e feste “cupolane”. La magistratura ha tenuto a precisare che Berlusconi non è indagato per mafia anche perché la mafia non ha bisogno di lui, visto che chi comanda già ce l’hanno, magari latitante, ma ce l’hanno. Tirare addosso al cavaliere è lo sport del momento, Tanzi ha perso la balbuzie come miracolato ed ha parlato di aiuti a Berlusconi per fondare Forza Italia. Hanno dovuto mettergli un cerotto sulla bocca per farlo stare zitto! Ve lo ricordate il “caciaro” parmense quando era malaticcio, balbuziente e treme-bond-o? Adesso è bello vispo e riesce a dire anche “trentatretigricontrotrentatretigri” oppure “trentatre trentini entrarono a Trento tutti e trentatre trotterellando”. Berlusconi santo subito! Fa cose dell’altro mondo (lo dice anche Fini) come miracoli! Ridà la parola a Tanzi, dà da mangiare agli affamati del terzo mondo, magari solo a chiacchiere e in tre anni. Ha dato da bere…le balle sulla crisi che è passata ed è alle spalle  degli italiani. Io devo essere in fondo alla fila perché ancora non l’ho vista passare. In compenso abbiamo più di due milioni di disoccupati ma forse quelli appartengono al miracolo della moltiplicazione. Se la crisi è passata lo ha fatto come un rullo compressore. Consoliamoci con Sacconi che ci rassicura con la storiella che l’Italia sta meglio di tutte in Europa. A questa notizia i disoccupati italiani hanno organizzato una mega festa in piazza con bottiglie di Champagne e tartine al caviale.  Cosa pretendiamo da un uomo al quale manca solo di camminare sulle acque…privatizzate o quelle dello stretto di Messina? Quale altro miracolo pretendiamo da un uomo che è riuscito a moltiplicare i suoi profitti e a dimezzare quelli nostri? Lui, l’uomo che dell’Italia ha fatto un azienda col marchio Fininvest e Mediaset. Lui, che ha come casa romana Palazzo Grazioli e agli italiani sfrattati o senza più casa ha dato quella del “Grande fratello”, che casa lo è ma di “appuntamenti”  tipo via Gradoli. A Messina hanno invocato un suo miracolo e il miracolo c’è stato se non è venuta giù tutta Messina. Lui, l’uomo che ha dato nuovi colori all’Italia! Lavoro nero, conti in rosso, tasche al verde, carte blu e notti in bianco dei disoccupati italiani pensando al domani. Gli rimane solo la folgorazione sulla via di Damasco (ma anche la Salerno-Reggio Calabria va bene) dei giudici che lo perseguitano. Chissà se dopo San Pietro in vincoli non avremo anche San Silvio in “vincoli”

Claudio Pompi

L’esplosivo

Da quando Berlusconi è al governo, la mafia non ha più compiuto stragi. Hanno usato tutto l’esplosivo per festeggiare.

[da “Spinoza – Un blog serissimo”]

La scossa

Terremoto

– Hai saputo? Pare che la mafia abbia messo le mani sul grande affare della ricostruzione del dopo-terremoto in Abruzzo!

– Io l’ho sempre detto che l’economia di questo Paese aveva bisogno di una scossa….

« Older entries