Morto di gioia

Un giorno arriva in Paradiso un signore, e tutto allegro fa amicizia con tutti, fino a quando vede un altro signore tutto infreddolito e gli chiede: “Ciao, tu di che cosa sei morto?” risponde quello: “Io sono morto congelato, e tu di che cosa sei morto?” risponde l’altro: “Eh, sapessi!!” e quello “Sei morto di cancro? Sei morto investito? O ucciso?” e lui: “No, no, sono morto di gioia!” e l’altro “Come sei morto di gioia, spiegati meglio” e lui “Sono tornato a casa dal lavoro e ho trovato mia moglie tutta nuda sul letto, allora ho cominciato a cercare l’amante: ho cercato sotto il letto, in bagno, in cucina, negli armadi e non ho trovato niente, allora sono morto di gioia!” Risponde l’altro: “Cretino, se aprivi il congelatore a quest’ora eravamo vivi tutti e due!

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Fragilità

Tu così esile e fragile

ti prendo con le dita

ti sento mia

ti vedo ovunque

sul mio tavolo

vicina all’orecchio

adosso a me

ed invece oggi

che ho necessità di te

non ti trovo

stupida matita!


Marcello Plavier

Nessun problema

– Non abbiamo nessun problema nel dire che “Suss l’Ebreo” è un lavoro di propaganda. Ma allora in questo caso sia la benvenuta. Questo film è infatti potente, incisivo ed estremamente efficace, ripreso in maniera impeccabile, fin troppo –

MICHELANGELO ANTONIONI
da “Il Corriere Padano”(1940)

Anche quelli velocissimi prima o poi li prendono…

23 Agosto 2007

Fastweb smentisce quanto riportato dal settimanale ‘A’ e nega di aver ricevuto minacce di ‘ritorsioni’ dai propri abbonati relativamente all’utilizzo di Valentino Rossi come testimonial. La societa’, attraverso un portavoce, ribadisce inoltre piena soddisfazione per la collaborazione con il campione a cui rinnova la propria fiducia.”

Febbraio 2010

Si ignora se Valentino Rossi abbia rinnovato la sua fiducia al consulente fiscale della Fastweb…


Re-ality

– Pensa se nel 1946 ci fosse stato il televoto, a quest’ora avremmo ancora il re!

– Già, per grazia del canone RAI e volontà della nazione…

Mi manchi

Ogni mattina ti trovavo

ed ora mi manca la tua dolcezza

mi manca il tuo profumo

che mi dava sensazioni forti

soltanto vederti era gioia

ti baciavo sul tuo tenero corpo

ti avvolgevo con le mie labbra

mi manchi…

quanto mi manchi, Nutella

Marcello Plavier

Funerali in offerta speciale

Anche i morti sono cari! Che avete capito? E’ caro il prezzo che i parenti devono pagare per un funerale non dico di prima classe, al massimo in classe turistica. Una bella agenzia di viaggi senza ritorno che organizza funerali per comitive! Non lasciate che sia il destino a scegliere la data del vostro decesso! Andate in agenzia, date un occhiata alle offerte e poi decidete di morire il giorno  che preferite. Un bel pullman nero come la pece con sopra una quindicina di bare a basso contenuto di legno e zinco (inquina ed è pericoloso per la salute, e che, vi volete ammalare pure dopo schiattati?). Magari ci sarà qualche problema di circolazione in città perché è ovvio che appresso ci saranno tutti i parenti dei quindici deceduti e più che un corteo funebre sembrerà una protesta di lavoratori licenziati organizzata dai sindacati. Ci sarà qualche invettiva da parte degli automobilisti con il solito insulto “ Ma li mortacci vostri!” Oggi morire è un lusso, cosa credete!? Mica è più come una volta che potevate morire come vi pare e vi facevano un bel funerale col carro trainato da cavalli neri oppure con una Mercedes ultimo modello metallizzata. Avevo un amico che per tutta la vita sognò di avere la prestigiosa auto tedesca, ebbene si è ammazzato pur di salirvi sopra. Pensate alla Formula Uno, quando scende in pista la safety car! È una Mercedes e tutti i piloti le stanno dietro, non è più o meno come nei funerali? Nella Formula Uno è l’unica macchina che non è stata mai superata eppure non ha vinto mai niente. Ma per tornare al funerale, ora capisco la frase del Vangelo “Beati gli ultimi perché saranno i primi”. Quando schiatterete, voi che nella vita siete sempre stati gli ultimi, sarete davanti a tutti e non preoccupatevi, nessuno vi vorrà superare. Voi su una bella Mercedes con tanto di autista e dietro gli altri. Questo se appartenete alla categoria di chi può permetterselo, altrimenti dovete ricorrere ai funerali per comitive oppure, ed è vero, all’agenzia “Bellomunno” (l’impresario non poteva avere un nome più azzeccato): 1200 euro tutto compreso ( tasse cimiteriali escluse). È tempo di crisi e bisogna pur vivere, che è facoltativo, perché morire è obbligatorio, prima o poi…meglio poi. Le bare sono di seconda scelta, è vero, ma tanto cosa vi importa? Una volta sotterrati che ve ne frega se la cassa è di ebano, pino, castagno, o ciliegio? Dopo la trovata napoletana di Bellomunno penso che anche IKEA si darà da fare per inventare bare da assemblare con le solite istruzioni allegate. Non parliamo poi delle tombe, che già sono oggetto di indagini da anni da parte delle varie magistrature. Con la crisi che c’è della vendita e degli affitti delle case le varie agenzie immobiliari si ricicleranno, visto che i morti ci saranno sempre. Leggeremo nelle locandine affisse fuori dagli uffici annunci di questo tipo: “ Tre loculi, angolo crematura, terzo ripiano senza ascensore vendesi”; “ Magnifica cappella sei posti con vista panoramica, trattativa riservata!” “Tomba ristrutturata su due livelli in cimitero di prestigio, vendesi “. E gli affitti? “Affittasi loculo seminterrato. Non graditi animali!”. Se dovete morire pensateci bene prima, perché di offerte in giro ce ne sono tante…

Claudio Pompi

Calcio che passione

Leonardo, che non è il genio nato a Vinci e neanche un genio del pallone ma un ex grande calciatore che finge di allenare il Milan, ha detto, dopo la sconfitta col Manchester United, che ancora non è finita. Ha ragione! Nella partita di ritorno ne può prendere altri tre!
Berlusconi, che di calcio ne capisce più di Leonardo, ha domandato a zio Fest Galliani perché è stato preso Mancini che da tre anni fa il turista a pagamento in quel di Milano. La risposta gliel’ha data Mancini stesso con uno stop di venti giorni dopo cinque minuti che era in campo.
A San Siro c’era Balotelli in tribuna. Un nuovo acquisto per la prossima stagione? Uno svecchiamento della rosa? Macchè! Super Mario era in tribuna come tifoso del Milan con grande rammarico dei tifosi interisti. Certo che il ragazzo se le va a capare, le grane. In molti stadi, anche se non gioca l’Inter, tutti si ricordano di lui. Ai deficienti che gli ricordano il colore della pelle dico che non ce n’è bisogno, lo sa da solo che non è bianco e anche che non è un coglione come loro.
Del Piero è entrato in clinica per accertamenti, pare che dopo i due svenimenti in area laziale e in area genoana che hanno fruttato quattro puntazzi di ossigeno i medici vogliono capire se è malato. Ma che volete dirgli a uno che parla con gli uccelli e si sbronza con l’acqua minerale? Peccato perché se la Chiabotto è bella fuori e pulita dentro, lui la fà sporca dentro e fuori dell’area di rigore.
Zaccheroni ha chiesto in giro se tante volte non sia tornato Lucianone Moggi, il più grande scopritore di talenti arbitrali.
Zamparini dopo i quattro schiaffoni presi dalla Roma non caccerà Delio Rossi. Fiducia incondizionata al suo allenatore? No! Sono finiti gli allenatori da assumere.
Ovrebo, l’arbitro di Bayern Fiorentina, ha continuato a fare danni incalcolabili in Europa concedendo un gol ai tedeschi in fuorigioco di pochi chilometri. Non ha espulso un giocatore della Fiorentina precedentemente, dopo un fallo da ultimo uomo, ma concedendo giustamente il rigore. Ma a parte il fatto che c’è da chiedersi da chi è protetto, bisognerebbe capire che regolamento legge.
È il colmo per un presidente come Della Valle, lui che fabbrica scarpe, beccare una “sola” dall’arbitro Ovrebo.

Claudio Pompi

L’ojo santo

Córi!  Córi! Chiama er prete! sta’ vecchia more
Cià novantanni e già nun se move

Corse er prete pe’ daje l’ojo santo
e la vecchia chiese: Padre, che ce ne vò tanto?….

No! quanto pe avè er pentimento!
E indove hai peccato te lo metto;

Sulla fronte per male c’hai pensato
e su li piedi, pe li passi c’hai sbajato!

Disse la vecchia: Padre si vòi sarvà l’anima mia!
da’ retta a me! méttelo tutto a mezza via

Marcello Plavier

in ricordo di Marcello Partini

Festival

Confesso che i sogni migliori
li faccio seduto in poltrona:
la sera mi appisolo piano
cercando di ben digerire
il tedio, la cena e la vita.
Ma ieri davvero era strano
ciò che mi è passato davanti:
saranno gli acciacchi del tempo,
o forse ho mangiato pesante.
Mi è parso così di vedere
tra odi balletti e canzoni
il vario ed umano serraglio
che ammorba gli italici giorni
offrir la serata di gala
riunito nel tempio dei fiori.
Ho visto le solite cose
che osservo durante la veglia:
un abile cerimoniere
che àdula il suo direttore,
e un comico furbo di corte
che scherza con il suo padrone;
poi gli ospiti d’oltrefrontiera,
son belli e ancor meglio se muti.
C’è musica per ogni gusto,
la gente più bella è in platea,
ma poi come sempre puntuale
chi paga lo sfizio ed il conto
è il povero utente finale.
Non è forse questo lo specchio
di come funziona il paese?
La finta polemica scalda
e aumenta i livelli di ascolto:
si nota di più se mi indigno
o applaudo al pensier liberato?
La scaltra e ruffiana miscela
solletica l’inclita e il colto,
a turno ti viene servito
lo scandalo e il buon sentimento,
tra seni, papponi, coniglie
e poveri bimbi malati,
con lazzi per vecchie caserme
e appelli per buone intenzioni.
C’è il canto che abbraccia i migranti
e quello che piange sui figli,
ma poi il piatto forte è servito
col gay che si pente e si scusa.
Giammai questo strano paese
proscenio di mostri ed orrori
si stanca di mettere in scena
l’ipocrita farsa buffona:
ragione ha quel tipo arrabbiato
con l’ultima delle canzoni:
son sempre le solite note,
l’Italia ci ha rotto i marroni.
A un tratto mi sveglio sudato
pervaso da sdegno e magone,
e cambio canale schifato
da tanto molesto pensiero.
C’è in onda un telegiornale
coi guitti e i giullari di sempre:
han volti di stinchi di santo
più candidi di Biancaneve,
e infatti la faccia più tosta
l’ha proprio chi ci rappresenta,
un uomo all’altezza dei tempi
in questo giardino di nani.

Il Temporeggiatore

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