Morto di gioia

Un giorno arriva in Paradiso un signore, e tutto allegro fa amicizia con tutti, fino a quando vede un altro signore tutto infreddolito e gli chiede: “Ciao, tu di che cosa sei morto?” risponde quello: “Io sono morto congelato, e tu di che cosa sei morto?” risponde l’altro: “Eh, sapessi!!” e quello “Sei morto di cancro? Sei morto investito? O ucciso?” e lui: “No, no, sono morto di gioia!” e l’altro “Come sei morto di gioia, spiegati meglio” e lui “Sono tornato a casa dal lavoro e ho trovato mia moglie tutta nuda sul letto, allora ho cominciato a cercare l’amante: ho cercato sotto il letto, in bagno, in cucina, negli armadi e non ho trovato niente, allora sono morto di gioia!” Risponde l’altro: “Cretino, se aprivi il congelatore a quest’ora eravamo vivi tutti e due!

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Er compagno scompagno


Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce so’ pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l’idee tue
so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!
– No, no: – rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore!

Trilussa