Buon Natale Cavaliere

Berlusconi è scuro in volto da quando ha saputo che il Papa non lo ha messo nemmeno tra gli aspiranti beati. “Ma come è possibile – si è domandato da solo perché Bonaiuti si era addormentato e Bondi si stava concimando con il guano degli storni la pelata con la speranza di veder ricrescere qualche capello – io che sono stato lapidato come un adultero islamico (l’esagerazione, nel bene e nel male, è tipica del cavaliere “mascarato”)  da un pirla di sinistra,  neanche una “nomination” pontificia! Non c’è più religione!” avrebbe mormorato avvilito. Suvvia Cavaliere, non se la prenda. Non se la prenda neanche se gli italiani non hanno cantato l’ Alleluia  quando ha deciso di perdonare Tartaglia, siamo abituati ai suoi gesti magnanimi calcolati e propagandistici, lo sapevamo già da un minuto dopo che la miniatura del Duomo le aveva “devastato” il volto sfigurandolo. Per fortuna la sua faccia è sana e salva e sembra un reperto dell’era del bronzo, un patrimonio da tutelare, mi creda, facce di bronzo così non ce ne sono molte in circolazione. Tartaglia sarà simbolicamente perdonato ma è meglio che resti in galera e che la giustizia faccia il suo corso, almeno per una volta la vedo fiducioso verso la Magistratura…  Questo mondo è strano caro Cavaliere, mi creda. A lei non hanno dato il Nobel per la pace per darlo al quel pacificatore “nucleare” di Obama, però lei a Zelig avrebbe delle standing ovations e anche la “ola” per la sua simpatia e il senso dell’umorismo. Che importa se Napolitano senza volerlo ha lodato il gesto di Tartaglia che seppure deprecabile e orribile ha scosso positivamente il dialogo e la riflessione! Che mondo strano caro Cavaliere quello in cui le grandi tensioni del potere vengono risolte da un piccolo e sconosciuto psicolabile e da un gesto semplice e primordiale come il lancio di una pietra… Ma lei lo sa bene perché di uomini primordiali ne conosce e come! Bossi e Calderoli, tanto per citare. A proposito, li avrà ospiti a cena o li metterà nella grotta come asino e bue ai lati del bambinello che non può che essere Brunetta per via delle dimensioni tipo “ministro tascabile”. A Tartaglia daranno il premio da baraccone per quel vecchio gioco del “tre palle un soldo”, per aver centrato al primo colpo il “barattolo”…non è riferito alla statura, si rassicuri. Del resto tutti i grandi uomini che hanno segnato i tempi e le epoche  erano piccoli. Guardi Cesare, Napoleone, Mussolini, magari non hanno fatto una bella fine però hanno lasciato il segno. A lei glielo hanno lasciato (forse) ma nessuno potrà dimenticarsi di lei e di quanto fino ad ora ha fatto per noi di buono. Ci vorrà del tempo, lo ammetto, per capire quali cose buone ha fatto, oltre a levarci Prodi e la sua bicicletta dalle scatole. Ammiro anche lo sforzo che ha fatto per disintegrare i bolscevichi della sinistra, ma quelli non fanno testo perché si distruggono da soli come i “biodegradabili” e poi che ne sanno del Bolscevismo? Lei per noi poveri e umili italiani più o meno coglioni sarà uno dei nostri, sarà un beato in terra. Buon Natale Cavaliere ma attento alla stella cometa…non si sa mai dove va a cadere.

Claudio Pompi

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Strenna di Natale

Che mondo fantastico quello che si sta cuocendo lentamente con il combustibile delle carte (inutili) delle varie conferenze sul clima e sul riscaldamento del pianeta, tipo quella di Copenaghen. La cosa che mi ha colpito di più è stato il maxischermo sul quale appariva l’immagine dei vari personaggi che prendevano la parola: alla destra del maxischermo c’era una tabella con su scritto “toilette”. Badate bene, con tanto di freccia che indicava lo schermo! In fondo come conferenza è stata una delle tante “ritirate” sponsorizzate dall’ONU e la toilette era la sede più adatta. Che mondo fantastico quello dove il Papa tedesco beatifica Pio XII per chissà quali miracoli. Forse  per aver aiutato molti caporioni nazisti a fuggire con la benedizione del Vaticano e lui, Benedetto XVI, da buon tedesco, non poteva che essergli grato. Tanto per rimanere in tema, che fine avrà fatto la scritta  che troneggiava come un marchio di fabbrica sul campo di sterminio di Auschwitz? “Arbeit macht frei”…il lavoro rende liberi. Forse la metteranno come insegna su qualche ufficio di collocamento. I nazisti erano dei buontemponi, ti prendevano per il culo con la promessa del lavoro e poi ti ritrovavi a vagare per il campo perché il lavoro lo facevano loro ed era un lavoro sporco. In fondo anche oggi non è che in questo fantastico mondo il lavoro la faccia da padrone e la libertà non è che se ne vada in giro senza problemi. C’è la libertà di parola, quella di chi comanda e non la tua, per il resto puoi dire tutte le stronzate che vuoi. Che fantastico mondo quello che in questi giorni canta la canzone più razzista che esista… “Bianco Natale”! E i neri? Che cavolo cantano i neri? Dice…”ma la canzone parla dei fiocchi di neve che imbiancano i tetti, le strade, che vede le famiglie dentro le proprie case al calduccio” (magari molte di quelle abruzzesi no, ma che cosa pretendete dal Santissimo Berlusconi lapidato a Piazza Duomo?). E poi, l’albero addobbato con le palle gonfie degli italiani, il presepe illuminato con le lampadine a basso consumo e le moschee buie (magari meglio demolite perchè ‘sti rompicoglioni di musulmani non sanno più dove nascondere armi e bombe). Ha ragione la Lega, facciamo più presepi e meno moschee. Sì ma quando è finito il Natale e anche l’Epifania? Li trasformiamo in centri sociali o in birrerie dove i leghisti si vanno ad ubriacare per poi poter sparare le loro amenità?  E gli abruzzesi canteranno Bianco Natale con il freddo che fa e la neve che scende? Andrà Berlusconi a vedere se sotto la neve c’è qualche abruzzese incazzato che ancora aspetta la casa? Che mondo fantastico quello in cui vivo e che farà di Tartaglia il simbolo della pacificazione tra i due poli che adesso hanno deciso di dialogare. Certo non tutto è perfetto, perché nonostante tutto il sei per cento degli italiani non festeggerà il Natale,  e a causa della crisi lo passeranno in bianco; però avranno dei benefici, il colesterolo si abbasserà, la glicemia resterà nei limiti, si risparmierà sul pranzo di Natale e i regali. Ci vuole bene questo magnifico mondo che a capodanno tramite le televisioni farà i vari brindisi cantando le solite canzoni brasiliane dove tutti fanno il trenino, sorridono, cantano e ballano. Peccato che sono tutte registrate meno quelle in diretta dalle piazze. Sì, ma a noi, quelli del sei percento, che ce ne frega? Noi saremo già a letto, come ogni sera e l’indomani ci sveglieremo con un grande rodimento, perché avremo un anno in più, magari nuovo ma peggiore di quello precedente e senza dubbio migliore di quello che verrà.

Claudio Pompi

L’aggiornamento

 

La migliore battuta di spirito l’hanno fatta ieri i responsabili di Google.  Secondo loro il motivo dell’assenza improvvisa delle foto dell’aggressione al premier Berlusconi dai risultati della ricerca in rete era dovuto a normale   “aggiornamento degli indici”   del motore.

Ecco come Google ha aggiornato ieri i suoi indici, in base al primo risultato che si poteva ottenere alle 8 di mattina con le seguenti chiavi di ricerca di immagini:

berlusconi+aggressione=  pagina di Televideo con informazioni sui servizi del Comune di Afragola

berlusconi+tartaglia= pagina dell’agenzia Gaynews24 con informativa sul virus HIV

berlusconi+insanguinato= pagina del blog Camelot Destra Ideale con foto di posto di blocco dei Carabinieri

berlusconi+duomo= foto dei funerali di Mike Bongiorno

berlusconi+attacked (in inglese)= foto di Patrizia D’Addario sul sito dell’ Hindustan Times

Aggiorniamoci anche noi.  La prossima volta che qualcuno userà la parola censura bisognerà chiamarla “aggiornamento”.

Ma le favole esistono ancora?

Qualche giorno fa mi sono ammazzato dalle risate sentendo Alfano e Maroni parlare di decapitazione della mafia, di annientamento della stessa. Tutto in un contesto elaborato e studiato. Il Teologo Spatuzza doveva dichiarare cose inenarrabili su Don Silvio ma poi non ha detto niente se non qualcosa su Dell’Utri, che subito sposta la canna della lupara giudiziaria puntata su di lui dichiarando che si vuole minare il governo, e dal personale la butta in politica, tanto la politica è il cassonetto della spazzatura. Caso strano, in questi giorni, due pezzi da novanta o presunti tali vengono catturati e condotti in questura tra due ali di folla plaudente e mi viene il sospetto che di siciliano non ce ne era manco uno ma erano comparse dislocate per l’occasione. Una bella fiction in perfetto stile Mediaset! Chi era il regista?  Ridateci il “commissario Cattani” che è più credibile.  Nella fiction “La Piovra” l’unico personaggio vero era quello interpretato da Remo Girone, il manager, il colletto bianco! Quelli ci sono ancora nella realtà e non li estirpano Alfano o Maroni con le loro bacchette magiche. Poi se passa il “Processo breve” assisteremo a delle “mini serie” dove davvero tutti vivranno “ assolti e contenti”.

Berlusconi va dicendo in giro che il fenomeno mafia è circoscritto e qualcuno aggiunge che è limitato alla sola Sicilia. Tam tam mediatico sui giornali (alla faccia della stampa che è tutta di sinistra!) su reti private e pubbliche. Ma davvero qualcuno pensa che gli italiani siano i “coglioni” che hanno votato a sinistra? Io non ho votato a destra ma coglione non mi ci sento e neanche mi ci faccio prendere per tale.

Ancora Alfano, in data 8 dicembre dichiara “ Magistrati state di più in Procura e meno in tv!” Ha ragione. Ma si dà il caso che gli indagati vadano tutti da Vespa a Porta a Porta dove raccontano la loro verità che è uguale a quella che racconterebbero al magistrato e allora è meglio andare in tv così si unisce l’utile al dilettevole. Altra favola che non è finita con il classico felice e contenti ma semmai con …infreddoliti e scontenti, è quella della ricostruzione in Abruzzo, sempre forte ma credo un po’ meno gentile dopo che Bertolaso ha denunciato gravi ritardi per la consegna dei moduli abitativi provvisori per circa tremila aquilani. Come sempre il “buon governo” si accaparrerà le cose fatte bene e scaricherà quelle fatte male dimenticando che il controllo delle ditte inadempienti doveva essere fatto per tempo dal governo stesso e non quando ormai il ritardo è incolmabile e l’inverno è arrivato in anticipo. Si stracceranno i contratti degli inadempienti e il “buon governo” risparmierà qualche euro mentre gli aquilani se la dovranno cavare, come altri terremotati di altre regioni,  con le proprie forze o con tanta pazienza. Chissà dove passeranno il Natale quelli del “buon governo”? D’estate è facile stare tra i terremotati. Sarebbe bello vedere tutti i governanti sotto una tenda la notte della vigilia di Natale. Sarebbe fantastico vederli partecipare ad un bel Presepe vivente anche sulla spinta della Lega che vuole più presepi e meno moschee.

Claudio Pompi

Attentatone!

 

Brutale aggressione al Premier Silvio Berlusconi! Al termine di un infervorato discorso con il sangue agli occhi, il Cavaliere è stato centrato da una statuetta raffigurante il Duomo di Milano. Così dal sangue agli occhi metaforico il Cavaliere è passato a quello vero della bocca. Da uomo coraggioso è uscito fuori dalla macchina ed ha rassicurato tutti malgrado le atroci sofferenze. Ha corso così il rischio di beccarsi un’altra “selciata” da qualche altro psicolabile di passaggio. Immediatamente ricoverato in ospedale ha avuto uno shock vero nel momento in cui è stato attuato il codice “rosso”. Il suo medico personale ha parlato, tanto per rassicurare il popolo italiano, di “grave trauma cranico” riguardante setto nasale e dentatura! Io da un medico che rilascia queste dichiarazioni non mi farei curare neanche l’occhio di pernice perché naso e denti fanno parte dello scheletro facciale mentre per cranio si intende la scatola cranica, quella che racchiude il cervello, insieme di ossa a volte inutile per molta gente che ha due neuroni che girano a targhe alterne. Tutto l’insieme forma il teschio e la testa nel caso si parli anche di muscoli, pelle e organi. Gli ha detto anche bene al nostro Premier che per il setto nasale può ricorrere all’amico Calderoli che è medico chirurgo con tanto di specializzazione in chirurgia maxillofacciale. Pensate se capitasse sotto un chirurgo di sinistra, ci sarebbe il rischio di farsi fare un naso come quello di Pinocchio. Il Cavaliere sembra che si sia adirato, e molto, anche perché quando ha chiesto l’esito della TAC il radiologo gli ha detto che era tutto negativo! Non ci voleva credere, lui, abituato ai risultati positivi dei sondaggi, sentirsi dire che la TAC aveva dato risultati negativi! Avendo una ferita al labbro gli sono stati applicati alcuni punti di sutura ma sembra che Fini abbia telefonato al pronto soccorso chiedendo che gli venissero cucite tutte e due le labbra, visto le ultime esternazioni. Il Cavaliere dal canto suo ha chiesto quanti punti gli avrebbero messo, così li avrebbe aggiunti alla percentuale degli italiani non coglioni ma scoglionati che l’hanno votato. L’ambiente politico ha tirato un sospiro di sollievo quando ha saputo che la prognosi è di venti giorni…almeno per un po’ starà zitto. Gli è andata di lusso proprio perché era a Milano e si è beccato il Duomo. Immaginate se succedeva a Roma! Minimo gli tiravano una riproduzione del Colosseo, e considerati i rapporti di grandezza il danno sarebbe stato superiore, ma anche la Basilica di San Pietro avrebbe procurato danni incalcolabili. Adesso Berlusconi è nel mirino non solo dei magistrati ma anche dei deficienti che vagano per le città. Stando alle voci di “corsia” il Premier avrebbe detto che quelli che hanno votato a sinistra, oltre che coglioni sono anche psicolabili. Aspettiamoci dunque una leggina, un DDL sulla riapertura dei manicomi, almeno per la durata della legislatura attuale. Tutte le forze (o debolezze) politiche hanno condannato l’accaduto…ipocriti! Vorrei sapere quanti segretamente si sono congratulati dentro di loro con il cecchino meneghino. Tutto sommato prima o poi, come sua abitudine, una ritoccatina il Cavaliere se la sarebbe fatta fare comunque, lui non è nuovo alle sale operatorie di chirurgia plastica. Coraggio Cavaliere che fuori l’attendono ben altri “casini” di nome PF che non sta per partito fascista ma per Pier Ferdinando. Da buon democristiano il PFC vuole instaurare un terzo polo in modo da essere l’ago della bilancia parlamentare ed essere così sempre dalla parte di chi governa. Mi ricorda tanto la vecchia Repubblica con i Liberali e i Repubblicani che insieme a quelli del Partito Democratico di Unità Proletaria e i socialdemocratici, pur avendo quattro gatti erano sempre in mezzo alle balle ed erano arbitri tra la maggioranza e l’opposizione vendendosi al miglior offerente a seconda delle occasioni. Quello che mi ha colpito è stata una scritta sotto al podio…” Cerchiamo italiani” e dove cavolo li trovi più?  Io avrei scritto “ Cerchiamo governanti veri per gli italiani, anche usati ma garantiti”. È già tanto che lui cerchi un milione di italiani, qualche decennio fa ce n’era uno che ne cercava otto milioni…

Claudio Pompi

La campanella

Il presidente Silvio Berlusconi vuole aumentare la sua popolarità. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di governo. Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo Pierino chiede la parola: “Ho tre domande: 1. Perché invece di occuparsi del popolo va ad escort? 2. Perché desidera attaccare la Costituzione senza motivo? 3. Lei non pensa che la Gelmini sia la peggior ministra dell’istruzione della storia?” In quel momento suona la campanella dell’intervallo e tutti gli alunni escono dall’aula.

Al ritorno, Berlusconi invita nuovamente i bambini a fare delle domande e Giovannino gli chiede: “Presidente, ho cinque domande da farle: 1. Perché invece di occuparsi del popolo va ad escort? 2. Perché desidera attaccare la Costituzione senza motivo? 3. Lei non pensa che la Gelmini sia la peggior ministra dell’istruzione della storia? 4. Perché la campanella dell’intervallo ha suonato 20 minuti prima? 5. Dov’è Pierino?”

I miracoli del terzo millennio

Le carceri italiane sembrano diventate delle strutture di meditazione come antichi monasteri. Pentimenti e redenzioni fioccano a tutto spiano. Gaspare Spatuzza detto “u tignusu”, killer della mafia, ha dato sei esami di teologia. Mi domando come abbia fatto, visto che al processo che si tiene a Torino questo signore toccato dal fuoco della redenzione non riesce a mettere tre parole di fila se non aiutandosi con il dialetto. Per quanto intelligente (ma ho qualche dubbio in proposito) non è che i testi (non quelli del processo) siano di così facile comprensione. E’ probabile che i docenti e gli esaminatori siano della stessa zona dove ha vissuto “U tignusu” e, udite udite, intrattiene corrispondenza con le gerarchie ecclesiastiche. Nulla di strano, sempre di cupole si tratta.  In fondo anche sotto il “Cupolone” di San Pietro di fatti e fattacci ne sono avvenuti e magari ancora ne avvengono. La cupola siciliana si rivolse al cupolone romano per riciclare denaro sporco con lo IOR gestito dal mafioso ecclesiastico Marcinkus. La lupara bianca vaticana ha eliminato Papa Giovanni Paolo I e non parliamo dell’omicidio-suicidio del comandante delle guardie svizzere Alois Estermann, di sua moglie Gladis Meza e della giovane guardia svizzera Cedric Tournay. Era un triplice omicidio camuffato, ma dalle Mura Vaticane non è trapelato niente, come sempre. Vogliamo accennare qualcosa su quei bravi ragazzi da oratorio della banda della Magliana che seppure indirettamente hanno collaborato con le “gerarchie ecclesiastiche”? Il cardinale Poletti si prodigò per far tumulare la salma di Renatino De Pedis nella Basilica di Sant’ Apollinare perché il capo della banda della Magliana era una persona “pia e caritatevole” in virtù anche dei servigi cristianamente resi da De Pedis al clero.. Forse sulla lapide del defunto cardinale bisognerebbe scrivere un celebre e sardonico epitaffio “ Qui giace un cardinale che fece del bene e del male. Il male lo fece bene e il bene lo fece male”. Lo stesso vale per Marcinkus. Pertanto aspettiamoci che prima o poi Spatuzza diventi cardinale  e dopo magari venga beatificato per il pentimento trovato. Intanto ha tirato in ballo il Cavaliere e il Senatore Dell’Utri noto presenzialista a banchetti e feste “cupolane”. La magistratura ha tenuto a precisare che Berlusconi non è indagato per mafia anche perché la mafia non ha bisogno di lui, visto che chi comanda già ce l’hanno, magari latitante, ma ce l’hanno. Tirare addosso al cavaliere è lo sport del momento, Tanzi ha perso la balbuzie come miracolato ed ha parlato di aiuti a Berlusconi per fondare Forza Italia. Hanno dovuto mettergli un cerotto sulla bocca per farlo stare zitto! Ve lo ricordate il “caciaro” parmense quando era malaticcio, balbuziente e treme-bond-o? Adesso è bello vispo e riesce a dire anche “trentatretigricontrotrentatretigri” oppure “trentatre trentini entrarono a Trento tutti e trentatre trotterellando”. Berlusconi santo subito! Fa cose dell’altro mondo (lo dice anche Fini) come miracoli! Ridà la parola a Tanzi, dà da mangiare agli affamati del terzo mondo, magari solo a chiacchiere e in tre anni. Ha dato da bere…le balle sulla crisi che è passata ed è alle spalle  degli italiani. Io devo essere in fondo alla fila perché ancora non l’ho vista passare. In compenso abbiamo più di due milioni di disoccupati ma forse quelli appartengono al miracolo della moltiplicazione. Se la crisi è passata lo ha fatto come un rullo compressore. Consoliamoci con Sacconi che ci rassicura con la storiella che l’Italia sta meglio di tutte in Europa. A questa notizia i disoccupati italiani hanno organizzato una mega festa in piazza con bottiglie di Champagne e tartine al caviale.  Cosa pretendiamo da un uomo al quale manca solo di camminare sulle acque…privatizzate o quelle dello stretto di Messina? Quale altro miracolo pretendiamo da un uomo che è riuscito a moltiplicare i suoi profitti e a dimezzare quelli nostri? Lui, l’uomo che dell’Italia ha fatto un azienda col marchio Fininvest e Mediaset. Lui, che ha come casa romana Palazzo Grazioli e agli italiani sfrattati o senza più casa ha dato quella del “Grande fratello”, che casa lo è ma di “appuntamenti”  tipo via Gradoli. A Messina hanno invocato un suo miracolo e il miracolo c’è stato se non è venuta giù tutta Messina. Lui, l’uomo che ha dato nuovi colori all’Italia! Lavoro nero, conti in rosso, tasche al verde, carte blu e notti in bianco dei disoccupati italiani pensando al domani. Gli rimane solo la folgorazione sulla via di Damasco (ma anche la Salerno-Reggio Calabria va bene) dei giudici che lo perseguitano. Chissà se dopo San Pietro in vincoli non avremo anche San Silvio in “vincoli”

Claudio Pompi

Il quiz

Sapreste dire che cosa sta facendo il nostro Premier ritratto in questa foto con il volto teso e l’espressione costernata?

a) Sta “consigliando” la Magistratura di non impicciarsi dei fatti suoi

b) Sta indicando l’altezza di Brunetta

c) Sta confermando che siamo nella merda fino a qui

Noi un’idea ce la siamo fatta…

L’esplosivo

Da quando Berlusconi è al governo, la mafia non ha più compiuto stragi. Hanno usato tutto l’esplosivo per festeggiare.

[da “Spinoza – Un blog serissimo”]

Privatizzazioni o privazioni? (II)

Mussolini rimane nella storia oltre che per essere stato il Duce, anche per essere stato il miglior capostazione d’Italia. Con lui i treni arrivavano sempre in orario. Neanche Luciano Moggi che era capostazione è riuscito a fare meglio, e forse è per questo che ha cambiato mestiere dedicandosi al calcio e facendo arrivare puntualmente alcuni scudetti alla Juventus. Ma per tornare alle ferrovie diciamo che i tempi sono cambiati e che i treni, dopo il fascismo, non partivano e non arrivavano puntuali. Chi, almeno una volta nella vita, non si è trovato alla stazione con le valigie sul marciapiede di un binario in attesa di salire su un treno che non c’era e dopo un po’ di minuti ascoltare una voce femminile, educata e gentile che diceva che il treno per tale destinazione era in partenza dal binario 21 e voi eravate al binario 4? Prendevate le valigie e raggiungevate quel binario. Dopo un po’ la stessa voce vi invitava ad andare al binario 14 e voi, ormai stanchi e con le braccia indolenzite andavate là, al binario 14, insieme ad altri poveri disgraziati come voi; anche loro stanchi e impalliditi. Sembravate un gruppo di deportati. Quello che era strano era che sulla banchina trovavate sempre lo stesso carrettone dello stesso venditore di panini e cestini da viaggio, quelli con il tramezzino farcito con un pollo dell’era del bronzo, come la faccia del venditore, e la frutta di stagione (ma ignoto l’anno del frutto). Era un personaggio inquietante per la sua ubiquità o rapidità di spostamento. Nel frattempo la voce gentile vi spediva al binario 7 e a quel punto sentivate un compagno di sventura che invocava un quinto numero così si giocava una cinquina su tutte le ruote.

Quando la voce gentile di donna vi rimandava come nel gioco dell’oca al binario 4, voi che per natura eravate il più pio degli uomini, sentivate salire dentro un istinto bestiale. Volevate conoscere quella graziosa voce, darle un volto, un corpo, raggiungerla e farle quello che nessuno le aveva mai fatto per poi sopprimerla. Oggi le cose sono cambiate con la privatizzazione delle FS. Oggi c’è Trenitalia! Oggi c’è l’alta velocità. Roma Milano in un lampo, con la Freccia Rossa che Berlusconi avrebbe voluto ribattezzare “Feccia Rossa” per via del colore davanti al quale si gratta pensando ai comunisti annidati ovunque. Oggi non trovate più il classico controllore, quello sempre ingrugnato del …”Biglietto signori, biglietto prego!”. No, oggi sul treno trovate  l’Hostess come sugli aerei che vi coccola (dipende in quale classe vi trovate). Una bella facciata senza dubbio. Ne è passato dai tempi del “treno azzurro” della Napoli Milano, del “Settebello” (non il profilattico!), ve lo ricordate con quella cupola belvedere? Il Pendolino! No oggi al costo quasi di un biglietto di aereo vi trovate in poco tempo a Milano. Ma mi domando: e se Milano mi sta antipatica? Allora prendi un treno ugualmente confortevole ma che va più piano e conoscendo la situazione degli impianti italiani è meglio non correre. Una volta domandavate se era passato il treno e qualcuno vi rispondeva sì o no. Oggi vi sentite rispondere che quel treno non è mai partito! Soppresso! Sciopero da parte dei COBAS o dell’ORSA. Vedi la gente che vaga per le stazioni cercando conferme sulla situazione e non sa se tornerà a casa. Certo la privatizzazione delle ferrovie non ha portato ancora risultati ottimali almeno per quella fascia di utenti che si serve del treno per brevi o medi tragitti quotidianamente per lavoro. La categoria è quella dei pendolari. I treni dei pendolari sono forni crematori viaggianti (quando viaggiano) in estate. L’aria condizionata è un’utopia e i finestrini bloccati un classico. Sono indicati per  perdere qualche chilo in sudore e non è difficile vedere qualche passeggero con accappatoio e asciugamano in testa seduto al vostro fianco. I treni dei pendolari sono celle frigorifere d’inverno. I passeggeri invernali non scendono…vengono scaricati e avviati ai mercati del pesce surgelato. Quattro impiegati, pacco famiglia, al prezzo di due nei punti vendita. Ieri ho mangiato un mio cugino cattivo in vita che però era buono con le patate. Bei tempi quando sui treni facevi amicizie e chiedevi ai compagni di viaggio notizie di uno che non vedevi più sul treno da qualche tempo. Certo le notizie erano un po’ varie e andavano dal decesso improvviso, all’influenza di stagione, alla vincita al totocalcio grazie alla quale si era comprato la macchina!

Claudio Pompi

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