Ma le favole esistono ancora?

Qualche giorno fa mi sono ammazzato dalle risate sentendo Alfano e Maroni parlare di decapitazione della mafia, di annientamento della stessa. Tutto in un contesto elaborato e studiato. Il Teologo Spatuzza doveva dichiarare cose inenarrabili su Don Silvio ma poi non ha detto niente se non qualcosa su Dell’Utri, che subito sposta la canna della lupara giudiziaria puntata su di lui dichiarando che si vuole minare il governo, e dal personale la butta in politica, tanto la politica è il cassonetto della spazzatura. Caso strano, in questi giorni, due pezzi da novanta o presunti tali vengono catturati e condotti in questura tra due ali di folla plaudente e mi viene il sospetto che di siciliano non ce ne era manco uno ma erano comparse dislocate per l’occasione. Una bella fiction in perfetto stile Mediaset! Chi era il regista?  Ridateci il “commissario Cattani” che è più credibile.  Nella fiction “La Piovra” l’unico personaggio vero era quello interpretato da Remo Girone, il manager, il colletto bianco! Quelli ci sono ancora nella realtà e non li estirpano Alfano o Maroni con le loro bacchette magiche. Poi se passa il “Processo breve” assisteremo a delle “mini serie” dove davvero tutti vivranno “ assolti e contenti”.

Berlusconi va dicendo in giro che il fenomeno mafia è circoscritto e qualcuno aggiunge che è limitato alla sola Sicilia. Tam tam mediatico sui giornali (alla faccia della stampa che è tutta di sinistra!) su reti private e pubbliche. Ma davvero qualcuno pensa che gli italiani siano i “coglioni” che hanno votato a sinistra? Io non ho votato a destra ma coglione non mi ci sento e neanche mi ci faccio prendere per tale.

Ancora Alfano, in data 8 dicembre dichiara “ Magistrati state di più in Procura e meno in tv!” Ha ragione. Ma si dà il caso che gli indagati vadano tutti da Vespa a Porta a Porta dove raccontano la loro verità che è uguale a quella che racconterebbero al magistrato e allora è meglio andare in tv così si unisce l’utile al dilettevole. Altra favola che non è finita con il classico felice e contenti ma semmai con …infreddoliti e scontenti, è quella della ricostruzione in Abruzzo, sempre forte ma credo un po’ meno gentile dopo che Bertolaso ha denunciato gravi ritardi per la consegna dei moduli abitativi provvisori per circa tremila aquilani. Come sempre il “buon governo” si accaparrerà le cose fatte bene e scaricherà quelle fatte male dimenticando che il controllo delle ditte inadempienti doveva essere fatto per tempo dal governo stesso e non quando ormai il ritardo è incolmabile e l’inverno è arrivato in anticipo. Si stracceranno i contratti degli inadempienti e il “buon governo” risparmierà qualche euro mentre gli aquilani se la dovranno cavare, come altri terremotati di altre regioni,  con le proprie forze o con tanta pazienza. Chissà dove passeranno il Natale quelli del “buon governo”? D’estate è facile stare tra i terremotati. Sarebbe bello vedere tutti i governanti sotto una tenda la notte della vigilia di Natale. Sarebbe fantastico vederli partecipare ad un bel Presepe vivente anche sulla spinta della Lega che vuole più presepi e meno moschee.

Claudio Pompi

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2 commenti

  1. tinti said,

    dicembre 18, 2009 a 10:02 pm

    SOTTOSCRIVO IN PIENO! TINTI

  2. cristinabove said,

    dicembre 18, 2009 a 11:14 pm

    altroché!


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